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Il sistema detentivo per stranieri

Pur avendo cambiato più volte denominazione ufficiale, i centri di detenzione amministrativa per stranieri sono operativi in Italia sin dal 1998 e, da allora, hanno visto transitare al loro interno oltre 240.000 persone. Nel 2025 la rete comprendeva 11 Centri di permanenza per il rimpatrio (CPR), per una capienza ufficiale complessiva di 1.492 posti. A questi si aggiungevano i tre Centri di trattenimento per richiedenti asilo (CTRA) di Modica (Ragusa), Porto Empedocle (Agrigento) e Gjadër (Albania), per ulteriori 1.014 posti nominalmente disponibili. Il complesso di Gjadër, che comprende anche un CPR, segna una discontinuità nella geografia del sistema, introducendo per la prima volta una capacità italiana di detenzione amministrativa collocata al di fuori del territorio nazionale. Nel complesso, la capacità ufficiale del sistema raggiungeva quindi nel 2025 i 2.506 posti.

La disponibilità effettiva è tuttavia rimasta inferiore a quella nominale. Danneggiamenti, incendi, lavori di manutenzione e chiusure parziali hanno prodotto nel tempo una perdita ricorrente di capacità operativa. Nel 2025 risultavano effettivamente utilizzabili 1.897 posti, pari al 75,7% della capienza ufficiale: 883 nei CPR e 1.014 nei CTRA. Il divario tra capacità nominale ed effettiva si è quindi sensibilmente ridotto rispetto al 2024, quando i posti effettivamente disponibili erano 1.164 su 2.555 ufficiali, pari al 45,6%. Va tuttavia precisato che la capienza effettiva non coincide necessariamente con la capacità concretamente utilizzata. Il caso più evidente è quello del CTRA di Gjadër, al quale nel 2025 risultavano attribuiti 880 posti effettivamente disponibili, ma che nei dati amministrativi relativi agli ingressi risulta di fatto inutilizzato nel corso dell’anno.

Gran parte dei centri esistenti è collocata in aree extraurbane, nei pressi di aree militari o aeroportuali e all’interno di plessi già utilizzati come strutture penitenziarie o caserme. In altri casi, le strutture detentive sono inserite in complessi polifunzionali che ospitano anche hotspot o centri di prima accoglienza per richiedenti asilo. Si tratta in genere di luoghi scarsamente accessibili e lontani dallo sguardo della società civile, che negli ultimi anni sembrano assumere un carattere sempre più marcatamente extraterritoriale. Oltre al caso di Gjadër, anche i CTRA di Modica e Porto Empedocle sono infatti inseriti nelle cosiddette «zone di frontiera», nelle quali opera una particolare finzione giuridica funzionale soprattutto all’applicazione della procedura d’asilo alla frontiera nei confronti delle persone trattenute. Con la piena applicazione, dal 2026, del Patto europeo su migrazione e asilo, il ricorso a procedure di frontiera e alle relative strutture di trattenimento è destinato ad ampliarsi.

L’autorità responsabile per la gestione dei centri è la Prefettura UTG competente territorialmente, che affida la gestione e l’erogazione dei servizi alla persona al loro interno a aziende private o enti del terzo settore. Nel periodo 2018-2025, il costo complessivo per il sistema detentivo per stranieri è stato di oltre 217 milioni di euro, di cui il 53,5% spesi in costi di allestimento e manutenzione straordinaria delle strutture. Secondo le nostre elaborazioni, il costo medio annuo di un singolo centro nel periodo 2018-2025 è di oltre due milioni e 400mila euro, inclusi tutti i costi di manutenzione, mentre il costo medio annuo di un posto al suo interno è di oltre trentamila euro.

Ai costi materiali del sistema si aggiunge un costo umano difficilmente misurabile ma ampiamente documentato. Tra il 2024 e il 2026 almeno cinque persone sono morte mentre erano trattenute nei CPR. Accanto ai decessi, le fonti documentano in modo ricorrente tentativi di suicidio, atti di autolesionismo, scioperi della fame, proteste, incendi e danneggiamenti, spesso associati a disagio psichico, difficoltà di accesso alle cure, uso di psicofarmaci e condizioni materiali degradate. In alcuni centri la frequenza degli eventi critici assume dimensioni particolarmente rilevanti. Nel CPR di Gjadër il registro interno riporta 54 eventi nei primi 48 giorni di attività, tra cui 22 episodi di autolesionismo e 12 tentativi di suicidio; a Palazzo San Gervasio ne risultano 67 nei primi sette mesi del 2026; a Torino, tra aprile 2025 e marzo 2026, sono state effettuate 220 chiamate al 118 dal centro. A Gradisca d’Isonzo, cinque tentativi di suicidio sono stati registrati nell’arco di una sola settimana nel maggio 2026. Questi dati non consentono confronti sistematici tra i centri: le modalità di registrazione non sono uniformi e, in alcuni casi, le informazioni ufficialmente comunicate si sono rivelate incomplete rispetto ai registri interni successivamente acquisiti. Proprio questa frammentarietà rende difficile quantificare con precisione il fenomeno, ma non ne attenua la portata: sofferenza psichica, autolesionismo, problemi sanitari e conflitto emergono come dimensioni ricorrenti dell’esperienza del trattenimento.

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CPR Bari - Palese

CPR Bari Palese Capienza: 126 posti
Ente gestore: Cooperativa “La mano di Francesco”

CPR Brindisi - Restinco

CPR Brindisi Restinco Capienza: 48 posti
Ente gestore: Consorzio HERA e Oasi onlus

CPR Caltanissetta - Pian del Lago

CPR Caltanissetta Pian del Lago Capienza: 92 posti
Ente gestore: Coop. Albatros 1973

CPR Gorizia - Gradisca d'Isonzo

CPR Gorizia Gradisca d'Isonzo Capienza: 150 posti
Ente gestore: Ekene Coop. Sociale Onlus

CPR Milano - Via Corelli

CPR Milano Via Corelli Capienza: 140 posti
Ente gestore: Ekene soc. coop.

CPR Nuoro - Macomer

CPR Nuoro Macomer Capienza: 50 posti
Ente gestore: Officine Sociali

CPR Potenza - Palazzo San Gervasio

CPR Potenza Palazzo San Gervasio Capienza: 128 posti
Ente gestore: Officine Sociali soc. Coop.

CPR Roma - Ponte Galeria

CPR Roma Ponte Galeria Capienza: 210 posti
Ente gestore: Ekene Soc. coop.

CPR Torino - Corso Brunelleschi

CPR Torino Corso Brunelleschi Capienza: 210 posti
Ente gestore: Sanitalia

CPR Trapani - Milo

CPR Trapani Milo Capienza: 205 posti
Ente gestore: Officine Sociali

CTRA Agrigento - Porto Empedocle

CTRA Agrigento Porto Empedocle Capienza: 70 posti
Ente gestore: Cooperativa sociale “Oltre il mare”

CTRA Ragusa - Modica

CTRA Ragusa Modica Capienza: 83 posti
Ente gestore: Vivere Con Coop Sociale in Ati con Consorzio Hera

CTRA/CPR Albania - Gjadër

CTRA/CPR Albania Gjadër Capienza: Ctra 880 posti; Cpr 144 posti.
Ente gestore: cooperativa Medihospes

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Il sistema detentivo per stranieri

Pur avendo cambiato più volte denominazione ufficiale, i centri di detenzione amministrativa per stranieri sono operativi in Italia sin dal 1998 e, da allora, hanno visto transitare al loro interno oltre 240.000 persone. Nel 2025 la rete comprendeva 11 Centri di permanenza per il rimpatrio (CPR), per una capienza ufficiale complessiva di 1.492 posti. A questi si aggiungevano i tre Centri di trattenimento per richiedenti asilo (CTRA) di Modica (Ragusa), Porto Empedocle (Agrigento) e Gjadër (Albania), per ulteriori 1.014 posti nominalmente disponibili. Il complesso di Gjadër, che comprende anche un CPR, segna una discontinuità nella geografia del sistema, introducendo per la prima volta una capacità italiana di detenzione amministrativa collocata al di fuori del territorio nazionale. Nel complesso, la capacità ufficiale del sistema raggiungeva quindi nel 2025 i 2.506 posti.

La disponibilità effettiva è tuttavia rimasta inferiore a quella nominale. Danneggiamenti, incendi, lavori di manutenzione e chiusure parziali hanno prodotto nel tempo una perdita ricorrente di capacità operativa. Nel 2025 risultavano effettivamente utilizzabili 1.897 posti, pari al 75,7% della capienza ufficiale: 883 nei CPR e 1.014 nei CTRA. Il divario tra capacità nominale ed effettiva si è quindi sensibilmente ridotto rispetto al 2024, quando i posti effettivamente disponibili erano 1.164 su 2.555 ufficiali, pari al 45,6%. Va tuttavia precisato che la capienza effettiva non coincide necessariamente con la capacità concretamente utilizzata. Il caso più evidente è quello del CTRA di Gjadër, al quale nel 2025 risultavano attribuiti 880 posti effettivamente disponibili, ma che nei dati amministrativi relativi agli ingressi risulta di fatto inutilizzato nel corso dell’anno.

Gran parte dei centri esistenti è collocata in aree extraurbane, nei pressi di aree militari o aeroportuali e all’interno di plessi già utilizzati come strutture penitenziarie o caserme. In altri casi, le strutture detentive sono inserite in complessi polifunzionali che ospitano anche hotspot o centri di prima accoglienza per richiedenti asilo. Si tratta in genere di luoghi scarsamente accessibili e lontani dallo sguardo della società civile, che negli ultimi anni sembrano assumere un carattere sempre più marcatamente extraterritoriale. Oltre al caso di Gjadër, anche i CTRA di Modica e Porto Empedocle sono infatti inseriti nelle cosiddette «zone di frontiera», nelle quali opera una particolare finzione giuridica funzionale soprattutto all’applicazione della procedura d’asilo alla frontiera nei confronti delle persone trattenute. Con la piena applicazione, dal 2026, del Patto europeo su migrazione e asilo, il ricorso a procedure di frontiera e alle relative strutture di trattenimento è destinato ad ampliarsi.

L’autorità responsabile per la gestione dei centri è la Prefettura UTG competente territorialmente, che affida la gestione e l’erogazione dei servizi alla persona al loro interno a aziende private o enti del terzo settore. Nel periodo 2018-2025, il costo complessivo per il sistema detentivo per stranieri è stato di oltre 217 milioni di euro, di cui il 53,5% spesi in costi di allestimento e manutenzione straordinaria delle strutture. Secondo le nostre elaborazioni, il costo medio annuo di un singolo centro nel periodo 2018-2025 è di oltre due milioni e 400mila euro, inclusi tutti i costi di manutenzione, mentre il costo medio annuo di un posto al suo interno è di oltre trentamila euro.

Ai costi materiali del sistema si aggiunge un costo umano difficilmente misurabile ma ampiamente documentato. Tra il 2024 e il 2026 almeno cinque persone sono morte mentre erano trattenute nei CPR. Accanto ai decessi, le fonti documentano in modo ricorrente tentativi di suicidio, atti di autolesionismo, scioperi della fame, proteste, incendi e danneggiamenti, spesso associati a disagio psichico, difficoltà di accesso alle cure, uso di psicofarmaci e condizioni materiali degradate. In alcuni centri la frequenza degli eventi critici assume dimensioni particolarmente rilevanti. Nel CPR di Gjadër il registro interno riporta 54 eventi nei primi 48 giorni di attività, tra cui 22 episodi di autolesionismo e 12 tentativi di suicidio; a Palazzo San Gervasio ne risultano 67 nei primi sette mesi del 2026; a Torino, tra aprile 2025 e marzo 2026, sono state effettuate 220 chiamate al 118 dal centro. A Gradisca d’Isonzo, cinque tentativi di suicidio sono stati registrati nell’arco di una sola settimana nel maggio 2026. Questi dati non consentono confronti sistematici tra i centri: le modalità di registrazione non sono uniformi e, in alcuni casi, le informazioni ufficialmente comunicate si sono rivelate incomplete rispetto ai registri interni successivamente acquisiti. Proprio questa frammentarietà rende difficile quantificare con precisione il fenomeno, ma non ne attenua la portata: sofferenza psichica, autolesionismo, problemi sanitari e conflitto emergono come dimensioni ricorrenti dell’esperienza del trattenimento.

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CPR Gorizia - Gradisca d'Isonzo

Il centro di detenzione di Gradisca d’Isonzo, situato nei pressi di Gorizia, ha aperto i battenti nel 2006 per funzionare dapprima come Centro di permanenza temporanea (Cpt), successivamente come Centro di identificazione ed espulsione (Cie), prima di essere convertito nel 2015 a Centro di prima accoglienza per richiedenti asilo. Nel dicembre 2019 il centro è stato nuovamente convertito in Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) e da allora funziona come tale. Alla fine del 2024 la capienza effettiva era di 90 posti.

Dal 2019, il Cpr di Gradisca è stato teatro di numerose rivolte scatenate dalle deplorevoli condizioni di detenzione. Condizioni che hanno guadagnato alla struttura il soprannome di “Guantanamo italiana”. Il centro si trova nell’ex caserma “Polonio” ed è sorvegliato da un vasto sistema di video-sorveglianza, composto da quasi 200 telecamere. All’interno della struttura non sono presenti spazi comuni. È predisposta una sala mensa la quale però non viene utilizzata per timori di disordini che potrebbero generarsi a causa della contemporanea presenza di più persone in un unico luogo. Le persone consumano i pasti nelle aree attrezzate con tavoli all’interno dei moduli abitativi. Si riportano gravi criticità relativamente ad una inadeguatezza strutturale del centro e ad una scarsa capacità di risolvere problematiche tecniche quali: telecamere o impianti di illuminazione, sistema di riscaldamento o raffreddamento degli ambienti, cancelli e impianti idraulici. A seguito di episodi di danneggiamento e distruzione degli spazi abitativi a causa di rivolte dei trattenuti, è stata segnalata da parte di cinque segretari provinciali una eccessiva rapidità da parte dell’ente gestore nel riportare la struttura alla massima capienza, considerando agibili stanze non più idonee all’abitazione.

All’apertura, l’allora Cpr di Gradisca è stato inizialmente gestito dalla Cooperativa Sociale Minerva, circostanza che ha attirato numerose critiche alla cooperativa impegnata nell’offerta di servizi alla persona in Friuli Venezia Giulia. Dal 2008 al 2013 la struttura ha funzionato come Centro di prima accoglienza ed è stata gestita dal Consorzio Connecting People, con sede a Trapani. Dal momento della sua riconversione in struttura detentiva, nel 2019, il centro è stato gestito dalla cooperativa sociale Edeco Cooperativa Sociale Onlus con sede a Padova. A decorrere dal 1° gennaio 2021 la Edeco ha ceduto il ramo d’azienda alla società Ekene Cooperativa Sociale Onlus di Battaglia Terme (PD), che pertanto è subentrata nella gestione del Cpr di Gradisca d’Isonzo. La gestione è tuttora affidata, di proroga in proroga, alla Cooperativa sociale Ekene, poiché la gara d’appalto indetta nel dicembre 2021 non ha mai portato alla dichiarazione di un vincitore. Attualmente è in corso una nuova procedura di gara, avviata con determina del 20 giugno 2024. Il gestore rimane lo stesso, ancora in regime di proroga tecnica fino al 15 giugno 2025. Dopo l’aggiudicazione del giugno 2025, ancora allo stesso soggetto gestore, c’è stata un’ulteriore proroga fino al 30 settembre, e poi la copertura ex post del mese di ottobre con altro atto aggiuntivo, per l’individuazione dell’assegnatario definitivo, visto il ricorso della prima classificata (la cooperativa Officine sociali) avverso l’esclusione per offerta anomala. Dopo un totale complessivo di 1.408 giorni di gestione provvisoria, quasi 4 anni, la nuova convenzione con Ekene è stata quindi stipulata il 23.10.2025.

Eventi critici
Già negli anni precedenti il CPR di Gradisca d’Isonzo era stato interessato da gravi eventi critici. Nel 2020 due persone morirono in circostanze connesse alla loro permanenza nel centro. Tra queste Vakhtang Enukidze, cittadino georgiano di 37 anni, morto il 18 gennaio 2020 dopo essere stato colto da un malore; la Procura di Gorizia aprì inizialmente un fascicolo per omicidio volontario. Nel luglio dello stesso anno un cittadino albanese di 28 anni fu trovato morto nel proprio alloggio all’interno del CPR, mentre si trovava in quarantena.

Nel 2025 e nel 2026 sono proseguite le segnalazioni relative alle condizioni di trattenimento, alle proteste, agli episodi di autolesionismo e all’impiego della forza all’interno della struttura.

Nel giugno 2025, alcuni video diffusi dalla rete No CPR hanno mostrato un trattenuto inseguito e immobilizzato da agenti in tenuta antisommossa e, successivamente, riverso a terra con il volto insanguinato. Nello stesso periodo sono emerse segnalazioni di una possibile diffusione della scabbia. Nicola Cocco, medico infettivologo della Società italiana di medicina delle migrazioni (SIMM), dopo aver esaminato alcune immagini delle lesioni cutanee, ha parlato di un forte rischio che si trattasse di scabbia. Secondo le testimonianze raccolte, ad alcune persone sarebbe stato somministrato un antistaminico, mentre altre avrebbero avuto difficoltà ad accedere all’infermeria.

Il 6 settembre 2025, in concomitanza con la prima tappa del “viaggio di Marco Cavallo” nei CPR italiani, i consiglieri regionali Diego Moretti ed Enrico Bullian e le parlamentari Debora Serracchiani e Rachele Scarpa hanno effettuato una visita ispettiva nel centro. Secondo il resoconto pubblicato da Il Goriziano, la delegazione ha riscontrato bagni fortemente degradati, stanze nelle quali dormivano fino a sei persone, spazi molto ridotti e l’assenza di veri ambienti comuni e di attività ricreative o sportive. I partecipanti alla visita hanno descritto un contesto di forte tensione e condizioni di trattenimento definite «disumanizzanti».

Tra il 4 e l’11 maggio 2026 si sono verificati cinque tentativi di suicidio, tutti mediante tentata impiccagione. Secondo la relazione straordinaria della Garante comunale per i diritti delle persone private della libertà personale, le cinque persone coinvolte sono state successivamente dimesse dal centro per incompatibilità psichiatrica con il contesto restrittivo. La Garante ha ricondotto gli episodi a un clima di «crescente frustrazione» e ha segnalato il rischio di ulteriori condotte emulative, richiamando la necessità di specifici interventi di prevenzione dell’autolesionismo e del suicidio.

I principali indicatori relativi al funzionamento del Cpr di Gorizia

Il centro di detenzione di Gradisca d’Isonzo, situato nei pressi di Gorizia, ha aperto nel 2006, dapprima come Centro di permanenza temporanea (CPT) e successivamente come Centro di identificazione ed espulsione (CIE), prima di essere convertito nel 2015 in centro di prima accoglienza per richiedenti asilo. Nel dicembre 2019 la struttura è stata nuovamente convertita in Centro di permanenza per il rimpatrio (CPR) e da allora funziona come tale. Nel 2025, a fronte di una capienza ufficiale di 150 posti, quelli effettivamente disponibili erano 80, in diminuzione rispetto ai 90 registrati nel 2024.

I costi di gestione
Nel periodo 2020-2025, il Cpr di Gorizia ha avuto un pro-capite pro-die medio di euro 41,61, largamente al di sopra della media nazionale. Nello stesso periodo il costo complessivo della struttura è stato di oltre undici milioni e 800mila euro, di cui il 22,5% spesi per costi di manutenzione straordinaria. Nel 2025 il Cpr di Gorizia è costato complessivamente poco più di tre milioni e centocinquantamila euro, per un costo medio di un singolo posto di circa trentanovemilacinquecento euro.

Ente gestore attuale

Ekene Coop. Sociale Onlus

Data stipula convenzione:

23.10.2025

Data scadenza convenzione:

23.10.2027

Data scadenza proroga:

Capienza ufficiale:

150 posti

Procedura:

procedura aperta

CIG o Accordo quadro:

B272224CD1

I dati relativi al CPR di Gorizia

2019

Costi

I costi di gestione e manutenzione del Cpr di Gorizia

importo pro capite prodie:

Dato non fornito

Ingressi

Numero di persone in ingresso nel Cpr di Gorizia per anno, nazionalità e tipologia

 
Marocco
 
Tunisia
 
Nigeria
 
Senegal
 
Gambia
 
Georgia
 
Egitto
 
Burkina Faso
 
Guinea
 
Altri
Ingressi
 
 62 
Ingressi dal carcere
 
 0 
Totale richiedenti asilo trattenuti
 
 2 
Richiedenti asilo in ingresso
 
 0 

Il dato sugli ingressi dal carcere si riferisce ai cittadini stranieri che hanno fatto ingresso nel Cpr provenendo direttamente da un istituto di pena. Il dato sul totale dei richiedenti asilo trattenuti si riferisce a tutti i cittadini stranieri trattenuti nel Cpr che hanno presentato una domanda d’asilo, anche dopo aver ricevuto un provvedimento di allontanamento. Il dato sui richiedenti asilo in ingresso si riferisce solo ai richiedenti asilo che hanno fatto ingresso nel Cpr senza ancora aver ricevuto un provvedimento di allontanamento.

Uscite

Numero di persone in uscita dal Cpr di Gorizia per anno, nazionalità e motivo

 
Croazia
 
Afganistan
 
Albania
 
Algeria
 
Angola
 
Arabia Saudita
 
Argentina
 
Armenia
 
Australia
 
Altri
Mancate convalide o proroghe
 
 0 
Allontanamento non autorizzato (fuga)
 
 0 
Decorrenza termini
 
 1 
Totale rimpatriati
 
 0 

Il dato sulle mancate convalide o proroghe si riferisce alle persone dimesse dal Cpr a seguito di un provvedimento dell’autorità giudiziaria. Il dato sugli allontanamenti non autorizzati si riferisce al totale delle persone scappate dal Cpr. Il dato sulla decorrenza dei termini si riferisce al numero di persone dimesse a causa del raggiungimento del termine massimo di trattenimento. Il dato sul totale dei rimpatri, si riferisce al numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale.

Rimpatri

Numero di persone rimpatriate dal Cpr di Gorizia per anno, nazionalità e modalità esecutiva del rimpatrio

Totale rimpatriati
 0 
con charter
 0 
con scorta
 0 
senza scorta
 0 

Il dato sul totale dei rimpatri si riferisce al numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale. Gli altri grafici illustrano il numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un rimpatrio forzato eseguito con apposito volo charter noleggiato dal Ministero dell’Interno; tramite un mezzo di trasporto di linea ma in presenza di personale di pubblica sicurezza incaricato di scortare fino a destinazione lo straniero; in assenza di scorta internazionale.

Costi

I costi di gestione e manutenzione del Cpr di Gorizia

importo pro capite prodie:

€ 37,31
costi manutenzione ordinaria
 
€ 125.247,04
costi manutenzione straordinaria
 
€ 218.308,78
costi maturati da ente appaltante per gestione centro
 
€ 846.265,42

Ingressi

Numero di persone in ingresso nel Cpr di Gorizia per anno, nazionalità e tipologia

 
Tunisia
 
Marocco
 
Nigeria
 
Algeria
 
Albania
 
Egitto
 
Gambia
 
Pakistan
 
Senegal
 
Altri
Ingressi
 
 732 
Ingressi dal carcere
 
 88 
Totale richiedenti asilo trattenuti
 
 125 
Dettaglio per nazionalità non fornito
Richiedenti asilo in ingresso
 
 17 

Il dato sugli ingressi dal carcere si riferisce ai cittadini stranieri che hanno fatto ingresso nel Cpr provenendo direttamente da un istituto di pena. Il dato sul totale dei richiedenti asilo trattenuti si riferisce a tutti i cittadini stranieri trattenuti nel Cpr che hanno presentato una domanda d’asilo, anche dopo aver ricevuto un provvedimento di allontanamento. Il dato sui richiedenti asilo in ingresso si riferisce solo ai richiedenti asilo che hanno fatto ingresso nel Cpr senza ancora aver ricevuto un provvedimento di allontanamento.

Uscite

Numero di persone in uscita dal Cpr di Gorizia per anno, nazionalità e motivo

 
Tunisia
 
Marocco
 
Egitto
 
Pakistan
 
Nigeria
 
Senegal
 
Ucraina
 
Capo Verde
 
Burkina Faso
 
Altri
Mancate convalide o proroghe
 
 39 
Allontanamento non autorizzato (fuga)
 
 14 
Decorrenza termini
 
 108 
Totale rimpatriati
 
 446 

Il dato sulle mancate convalide o proroghe si riferisce alle persone dimesse dal Cpr a seguito di un provvedimento dell’autorità giudiziaria. Il dato sugli allontanamenti non autorizzati si riferisce al totale delle persone scappate dal Cpr. Il dato sulla decorrenza dei termini si riferisce al numero di persone dimesse a causa del raggiungimento del termine massimo di trattenimento. Il dato sul totale dei rimpatri, si riferisce al numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale.

Rimpatri

Numero di persone rimpatriate dal Cpr di Gorizia per anno, nazionalità e modalità esecutiva del rimpatrio

 
Tunisia
 
Nigeria
 
Egitto
 
Albania
 
Gambia
 
Senegal
 
Ecuador
 
Kosovo
 
Macedonia
 
Altri
Totale rimpatriati
 
 446 
con charter
 
 416 
con scorta
 
 10 
senza scorta
 
 20 

Il dato sul totale dei rimpatri si riferisce al numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale. Gli altri grafici illustrano il numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un rimpatrio forzato eseguito con apposito volo charter noleggiato dal Ministero dell’Interno; tramite un mezzo di trasporto di linea ma in presenza di personale di pubblica sicurezza incaricato di scortare fino a destinazione lo straniero; in assenza di scorta internazionale.

Costi

I costi di gestione e manutenzione del Cpr di Gorizia

importo pro capite prodie:

€ 37,31
costi manutenzione ordinaria
 
€ 149.206,69
costi manutenzione straordinaria
 
€ 263.752,89
costi maturati da ente appaltante per gestione centro
 
€ 1.102.361,26

Ingressi

Numero di persone in ingresso nel Cpr di Gorizia per anno, nazionalità e tipologia

 
Tunisia
 
Egitto
 
Marocco
 
Nigeria
 
Albania
 
Gambia
 
Pakistan
 
Ghana
 
Georgia
 
Altri
Ingressi
 
 774 
Ingressi dal carcere
 
 120 
Totale richiedenti asilo trattenuti
 
 120 
Dato non fornito
Richiedenti asilo in ingresso
 
  

Il dato sugli ingressi dal carcere si riferisce ai cittadini stranieri che hanno fatto ingresso nel Cpr provenendo direttamente da un istituto di pena. Il dato sul totale dei richiedenti asilo trattenuti si riferisce a tutti i cittadini stranieri trattenuti nel Cpr che hanno presentato una domanda d’asilo, anche dopo aver ricevuto un provvedimento di allontanamento. Il dato sui richiedenti asilo in ingresso si riferisce solo ai richiedenti asilo che hanno fatto ingresso nel Cpr senza ancora aver ricevuto un provvedimento di allontanamento.

Uscite

Numero di persone in uscita dal Cpr di Gorizia per anno, nazionalità e motivo

 
Tunisia
 
Egitto
 
Nigeria
 
Albania
 
Georgia
 
Gambia
 
Moldavia
 
Kosovo
 
Serbia
 
Altri
Dato non fornito
Mancate convalide o proroghe
 
  
Dato non fornito
Allontanamento non autorizzato (fuga)
 
  
Dato non fornito
Decorrenza termini
 
  
Totale rimpatriati
 
 430 

Il dato sulle mancate convalide o proroghe si riferisce alle persone dimesse dal Cpr a seguito di un provvedimento dell’autorità giudiziaria. Il dato sugli allontanamenti non autorizzati si riferisce al totale delle persone scappate dal Cpr. Il dato sulla decorrenza dei termini si riferisce al numero di persone dimesse a causa del raggiungimento del termine massimo di trattenimento. Il dato sul totale dei rimpatri, si riferisce al numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale.

Rimpatri

Numero di persone rimpatriate dal Cpr di Gorizia per anno, nazionalità e modalità esecutiva del rimpatrio

 
Tunisia
 
Egitto
 
Nigeria
 
Albania
 
Georgia
 
Gambia
 
Moldavia
 
Kosovo
 
Serbia
 
Altri
Totale rimpatriati
 
 430 
con charter
 
 376 
con scorta
 
 14 
senza scorta
 
 40 

Il dato sul totale dei rimpatri si riferisce al numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale. Gli altri grafici illustrano il numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un rimpatrio forzato eseguito con apposito volo charter noleggiato dal Ministero dell’Interno; tramite un mezzo di trasporto di linea ma in presenza di personale di pubblica sicurezza incaricato di scortare fino a destinazione lo straniero; in assenza di scorta internazionale.

Costi

I costi di gestione e manutenzione del Cpr di Gorizia

importo pro capite prodie:

€ 37,31
costi manutenzione ordinaria
 
€ 149.206,69
costi manutenzione straordinaria
 
€ 171.328,99
costi maturati da ente appaltante per gestione centro
 
€ 1.121.053,57

Ingressi

Numero di persone in ingresso nel Cpr di Gorizia per anno, nazionalità e tipologia

 
Tunisia
 
Marocco
 
Nigeria
 
Egitto
 
Algeria
 
Albania
 
Pakistan
 
Gambia
 
Georgia
 
Altri
Ingressi
 
 796 
Ingressi dal carcere
 
 140 
Totale richiedenti asilo trattenuti
 
 143 
Richiedenti asilo in ingresso
 
 115 

Il dato sugli ingressi dal carcere si riferisce ai cittadini stranieri che hanno fatto ingresso nel Cpr provenendo direttamente da un istituto di pena. Il dato sul totale dei richiedenti asilo trattenuti si riferisce a tutti i cittadini stranieri trattenuti nel Cpr che hanno presentato una domanda d’asilo, anche dopo aver ricevuto un provvedimento di allontanamento. Il dato sui richiedenti asilo in ingresso si riferisce solo ai richiedenti asilo che hanno fatto ingresso nel Cpr senza ancora aver ricevuto un provvedimento di allontanamento.

Uscite

Numero di persone in uscita dal Cpr di Gorizia per anno, nazionalità e motivo

 
Tunisia
 
Pakistan
 
Egitto
 
Nigeria
 
Georgia
 
Moldavia
 
Afganistan
 
Marocco
 
Algeria
 
Altri
Mancate convalide o proroghe
 
 41 
Allontanamento non autorizzato (fuga)
 
 12 
Decorrenza termini
 
 192 
Totale rimpatriati
 
 436 

Il dato sulle mancate convalide o proroghe si riferisce alle persone dimesse dal Cpr a seguito di un provvedimento dell’autorità giudiziaria. Il dato sugli allontanamenti non autorizzati si riferisce al totale delle persone scappate dal Cpr. Il dato sulla decorrenza dei termini si riferisce al numero di persone dimesse a causa del raggiungimento del termine massimo di trattenimento. Il dato sul totale dei rimpatri, si riferisce al numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale.

Rimpatri

Numero di persone rimpatriate dal Cpr di Gorizia per anno, nazionalità e modalità esecutiva del rimpatrio

 
Tunisia
 
Nigeria
 
Egitto
 
Albania
 
Gambia
 
Georgia
 
Algeria
 
Marocco
 
Serbia
 
Altri
Totale rimpatriati
 
 436 
con charter
 
 388 
con scorta
 
 24 
senza scorta
 
 24 

Il dato sul totale dei rimpatri si riferisce al numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale. Gli altri grafici illustrano il numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un rimpatrio forzato eseguito con apposito volo charter noleggiato dal Ministero dell’Interno; tramite un mezzo di trasporto di linea ma in presenza di personale di pubblica sicurezza incaricato di scortare fino a destinazione lo straniero; in assenza di scorta internazionale.

Costi

I costi di gestione e manutenzione del Cpr di Gorizia

importo pro capite prodie:

€ 37,31
costi manutenzione ordinaria
 
€ 149.206,69
costi manutenzione straordinaria
 
€ 213.510,16
costi maturati da ente appaltante per gestione centro
 
€ 1.166.347,91

Ingressi

Numero di persone in ingresso nel Cpr di Gorizia per anno, nazionalità e tipologia

 
Tunisia
 
Marocco
 
Nigeria
 
Gambia
 
Egitto
 
Pakistan
 
Algeria
 
Senegal
 
Albania
 
Altri
Ingressi
 
 857 
Ingressi dal carcere
 
 138 
Totale richiedenti asilo trattenuti
 
 216 
Richiedenti asilo in ingresso
 
 32 

Il dato sugli ingressi dal carcere si riferisce ai cittadini stranieri che hanno fatto ingresso nel Cpr provenendo direttamente da un istituto di pena. Il dato sul totale dei richiedenti asilo trattenuti si riferisce a tutti i cittadini stranieri trattenuti nel Cpr che hanno presentato una domanda d’asilo, anche dopo aver ricevuto un provvedimento di allontanamento. Il dato sui richiedenti asilo in ingresso si riferisce solo ai richiedenti asilo che hanno fatto ingresso nel Cpr senza ancora aver ricevuto un provvedimento di allontanamento.

Uscite

Numero di persone in uscita dal Cpr di Gorizia per anno, nazionalità e motivo

 
Tunisia
 
Marocco
 
Pakistan
 
Egitto
 
Algeria
 
Albania
 
Ghana
 
Perù
 
Nigeria
 
Altri
Mancate convalide o proroghe
 
 62 
Allontanamento non autorizzato (fuga)
 
 39 
Decorrenza termini
 
 159 
Totale rimpatriati
 
 446 

Il dato sulle mancate convalide o proroghe si riferisce alle persone dimesse dal Cpr a seguito di un provvedimento dell’autorità giudiziaria. Il dato sugli allontanamenti non autorizzati si riferisce al totale delle persone scappate dal Cpr. Il dato sulla decorrenza dei termini si riferisce al numero di persone dimesse a causa del raggiungimento del termine massimo di trattenimento. Il dato sul totale dei rimpatri, si riferisce al numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale.

Rimpatri

Numero di persone rimpatriate dal Cpr di Gorizia per anno, nazionalità e modalità esecutiva del rimpatrio

 
Tunisia
 
Nigeria
 
Egitto
 
Gambia
 
Marocco
 
Albania
 
Georgia
 
Serbia
 
Pakistan
 
Altri
Totale rimpatriati
 
 446 
con charter
 
 373 
con scorta
 
 39 
senza scorta
 
 34 

Il dato sul totale dei rimpatri si riferisce al numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale. Gli altri grafici illustrano il numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un rimpatrio forzato eseguito con apposito volo charter noleggiato dal Ministero dell’Interno; tramite un mezzo di trasporto di linea ma in presenza di personale di pubblica sicurezza incaricato di scortare fino a destinazione lo straniero; in assenza di scorta internazionale.

Costi

I costi di gestione e manutenzione del Cpr di Gorizia

importo pro capite prodie:

€ 37,31
costi manutenzione ordinaria
 
€ 77.760,43
costi manutenzione straordinaria
 
€ 1.155.891,04
costi maturati da ente appaltante per gestione centro
 
€ 1.822.017,11

Ingressi

Numero di persone in ingresso nel Cpr di Gorizia per anno, nazionalità e tipologia

 
Tunisia
 
Nigeria
 
Marocco
 
Egitto
 
Gambia
 
Pakistan
 
Algeria
 
Costa d'Avorio
 
Georgia
 
Altri
Ingressi
 
 656 
Ingressi dal carcere
 
 111 
Totale richiedenti asilo trattenuti
 
 202 
Richiedenti asilo in ingresso
 
 40 

l dato sugli ingressi dal carcere si riferisce ai cittadini stranieri che hanno fatto ingresso nel Cpr provenendo direttamente da un istituto di pena. Il dato sul totale dei richiedenti asilo trattenuti si riferisce a tutti i cittadini stranieri trattenuti nel Cpr che hanno presentato una domanda d’asilo, anche dopo aver ricevuto un provvedimento di allontanamento. Il dato sui richiedenti asilo in ingresso si riferisce solo ai richiedenti asilo che hanno fatto ingresso nel Cpr senza ancora aver ricevuto un provvedimento di allontanamento.

Uscite

Numero di persone in uscita dal Cpr di Gorizia per anno, nazionalità e motivo

 
Tunisia
 
Nigeria
 
Pakistan
 
Marocco
 
Egitto
 
Algeria
 
Costa d'Avorio
 
Cina
 
Iraq
 
Altri
Mancate convalide o proroghe
 
 52 
Allontanamento non autorizzato (fuga)
 
 74 
Decorrenza termini
 
 35 
Totale rimpatriati
 
 278 

Il dato sulle mancate convalide o proroghe si riferisce alle persone dimesse dal Cpr a seguito di un provvedimento dell’autorità giudiziaria. Il dato sugli allontanamenti non autorizzati si riferisce al totale delle persone scappate dal Cpr. Il dato sulla decorrenza dei termini si riferisce al numero di persone dimesse a causa del raggiungimento del termine massimo di trattenimento. Il dato sul totale dei rimpatri, si riferisce al numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale.

Rimpatri

Numero di persone rimpatriate dal Cpr di Gorizia per anno, nazionalità e modalità esecutiva del rimpatrio

 
Tunisia
 
Nigeria
 
Egitto
 
Gambia
 
Pakistan
 
Marocco
 
Georgia
 
Costa d'Avorio
 
Kosovo
 
Altri
Totale rimpatriati
 
 278 
con charter
 
 236 
con scorta
 
 17 
senza scorta
 
 25 

Il dato sul totale dei rimpatri si riferisce al numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale. Gli altri grafici illustrano il numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un rimpatrio forzato eseguito con apposito volo charter noleggiato dal Ministero dell’Interno; tramite un mezzo di trasporto di linea ma in presenza di personale di pubblica sicurezza incaricato di scortare fino a destinazione lo straniero; in assenza di scorta internazionale.

Costi

I costi di gestione e manutenzione del Cpr di Gorizia

importo pro capite prodie:

€ 63,11
costi manutenzione ordinaria
 
€ 180.000,00
costi manutenzione straordinaria
 
€ 652.984,31
costi maturati da ente appaltante per gestione centro
 
€ 2.323.433,30

Ingressi

Numero di persone in ingresso nel Cpr di Gorizia per anno, nazionalità e tipologia

 
Tunisia
 
Nigeria
 
Marocco
 
Egitto
 
Gambia
 
Pakistan
 
Algeria
 
Senegal
 
Albania
 
Altri
Ingressi
 
 606 
Ingressi dal carcere
 
 106 
Totale richiedenti asilo trattenuti
 
 204 
Richiedenti asilo in ingresso
 
 68 

l dato sugli ingressi dal carcere si riferisce ai cittadini stranieri che hanno fatto ingresso nel Cpr provenendo direttamente da un istituto di pena. Il dato sul totale dei richiedenti asilo trattenuti si riferisce a tutti i cittadini stranieri trattenuti nel Cpr che hanno presentato una domanda d’asilo, anche dopo aver ricevuto un provvedimento di allontanamento. Il dato sui richiedenti asilo in ingresso si riferisce solo ai richiedenti asilo che hanno fatto ingresso nel Cpr senza ancora aver ricevuto un provvedimento di allontanamento.

Uscite

Numero di persone in uscita dal Cpr di Gorizia per anno, nazionalità e motivo

 
Tunisia
 
Nigeria
 
Marocco
 
Pakistan
 
Egitto
 
Albania
 
Romania
 
Gambia
 
Georgia
 
Altri
Mancate convalide o proroghe
 
 75 
Allontanamento non autorizzato (fuga)
 
 19 
Decorrenza termini
 
 43 
Totale rimpatriati
 
 205 

Il dato sulle mancate convalide o proroghe si riferisce alle persone dimesse dal Cpr a seguito di un provvedimento dell’autorità giudiziaria. Il dato sugli allontanamenti non autorizzati si riferisce al totale delle persone scappate dal Cpr. Il dato sulla decorrenza dei termini si riferisce al numero di persone dimesse a causa del raggiungimento del termine massimo di trattenimento. Il dato sul totale dei rimpatri, si riferisce al numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale.

Rimpatri

Numero di persone rimpatriate dal Cpr di Gorizia per anno, nazionalità e modalità esecutiva del rimpatrio

 
Nigeria
 
Tunisia
 
Egitto
 
Gambia
 
Albania
 
Georgia
 
Marocco
 
Pakistan
 
Kosovo
 
Altri
Totale rimpatriati
 
 205 
con charter
 
 144 
con scorta
 
 43 
senza scorta
 
 18 

Il dato sul totale dei rimpatri si riferisce al numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale. Gli altri grafici illustrano il numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un rimpatrio forzato eseguito con apposito volo charter noleggiato dal Ministero dell’Interno; tramite un mezzo di trasporto di linea ma in presenza di personale di pubblica sicurezza incaricato di scortare fino a destinazione lo straniero; in assenza di scorta internazionale.

altre risorse

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Visita al CPR di Gradisca d’Isonzo

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Nessuna dignità per le persone recluse nel CPR di Gradisca d’Isonzo

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il progetto Trattenuti

A cosa servono e quanto costano i centri di detenzione per stranieri?

Trattenuti è il nome con cui nel gergo burocratico vengono definite le persone che fanno ingresso in un centro di detenzione amministrativa per stranieri. Nate nel 1998 con la denominazione di Centri di permanenza temporanea e assistenza, tali strutture detentive sono state ufficialmente deputate a trattenere gli stranieri destinatari di un provvedimento di allontanamento in attesa della sua esecuzione. Oltre ad aver mutato svariate volte denominazione, nel corso degli anni le strutture detentive per stranieri hanno acquisito ulteriori funzioni. In particolare esse sono oggi utilizzate anche per il trattenimento di alcune specifiche categorie di richiedenti asilo.

Nato da una collaborazione tra ActionAid Italia e il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Bari, il progetto Trattenuti raccoglie dati e informazioni sul funzionamento e l’evoluzione del sistema detentivo per stranieri con l’obiettivo di gettare luce sull’efficacia e i costi materiali e umani di uno degli strumenti più controversi e meno trasparenti delle politiche migratorie italiane. Data la carenza di dati ufficiali, esso rappresenta la più ricca e accurata fonte di dati sui centri di detenzione per stranieri in Italia.

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Continueremo ad aggiornarvi

Tutti i dati pubblicati sulla piattaforma Trattenuti sono stati raccolti tramite richieste di accesso civico generalizzato indirizzate al Ministero dell’Interno, al Ministero della Difesa, alle Prefetture e alle Questure competenti per territorio. I dati quantitativi sui costi e il funzionamento dei centri di detenzione sono aggiornati al 31 dicembre 2025.

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