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Il sistema detentivo per stranieri

Pur avendo cambiato più volte denominazione ufficiale, i centri di detenzione amministrativa per stranieri sono operativi in Italia sin dal 1998 e, da allora, hanno visto transitare al loro interno oltre 240.000 persone. Nel 2025 la rete comprendeva 11 Centri di permanenza per il rimpatrio (CPR), per una capienza ufficiale complessiva di 1.492 posti. A questi si aggiungevano i tre Centri di trattenimento per richiedenti asilo (CTRA) di Modica (Ragusa), Porto Empedocle (Agrigento) e Gjadër (Albania), per ulteriori 1.014 posti nominalmente disponibili. Il complesso di Gjadër, che comprende anche un CPR, segna una discontinuità nella geografia del sistema, introducendo per la prima volta una capacità italiana di detenzione amministrativa collocata al di fuori del territorio nazionale. Nel complesso, la capacità ufficiale del sistema raggiungeva quindi nel 2025 i 2.506 posti.

La disponibilità effettiva è tuttavia rimasta inferiore a quella nominale. Danneggiamenti, incendi, lavori di manutenzione e chiusure parziali hanno prodotto nel tempo una perdita ricorrente di capacità operativa. Nel 2025 risultavano effettivamente utilizzabili 1.897 posti, pari al 75,7% della capienza ufficiale: 883 nei CPR e 1.014 nei CTRA. Il divario tra capacità nominale ed effettiva si è quindi sensibilmente ridotto rispetto al 2024, quando i posti effettivamente disponibili erano 1.164 su 2.555 ufficiali, pari al 45,6%. Va tuttavia precisato che la capienza effettiva non coincide necessariamente con la capacità concretamente utilizzata. Il caso più evidente è quello del CTRA di Gjadër, al quale nel 2025 risultavano attribuiti 880 posti effettivamente disponibili, ma che nei dati amministrativi relativi agli ingressi risulta di fatto inutilizzato nel corso dell’anno.

Gran parte dei centri esistenti è collocata in aree extraurbane, nei pressi di aree militari o aeroportuali e all’interno di plessi già utilizzati come strutture penitenziarie o caserme. In altri casi, le strutture detentive sono inserite in complessi polifunzionali che ospitano anche hotspot o centri di prima accoglienza per richiedenti asilo. Si tratta in genere di luoghi scarsamente accessibili e lontani dallo sguardo della società civile, che negli ultimi anni sembrano assumere un carattere sempre più marcatamente extraterritoriale. Oltre al caso di Gjadër, anche i CTRA di Modica e Porto Empedocle sono infatti inseriti nelle cosiddette «zone di frontiera», nelle quali opera una particolare finzione giuridica funzionale soprattutto all’applicazione della procedura d’asilo alla frontiera nei confronti delle persone trattenute. Con la piena applicazione, dal 2026, del Patto europeo su migrazione e asilo, il ricorso a procedure di frontiera e alle relative strutture di trattenimento è destinato ad ampliarsi.

L’autorità responsabile per la gestione dei centri è la Prefettura UTG competente territorialmente, che affida la gestione e l’erogazione dei servizi alla persona al loro interno a aziende private o enti del terzo settore. Nel periodo 2018-2025, il costo complessivo per il sistema detentivo per stranieri è stato di oltre 217 milioni di euro, di cui il 53,5% spesi in costi di allestimento e manutenzione straordinaria delle strutture. Secondo le nostre elaborazioni, il costo medio annuo di un singolo centro nel periodo 2018-2025 è di oltre due milioni e 400mila euro, inclusi tutti i costi di manutenzione, mentre il costo medio annuo di un posto al suo interno è di oltre trentamila euro.

Ai costi materiali del sistema si aggiunge un costo umano difficilmente misurabile ma ampiamente documentato. Tra il 2024 e il 2026 almeno cinque persone sono morte mentre erano trattenute nei CPR. Accanto ai decessi, le fonti documentano in modo ricorrente tentativi di suicidio, atti di autolesionismo, scioperi della fame, proteste, incendi e danneggiamenti, spesso associati a disagio psichico, difficoltà di accesso alle cure, uso di psicofarmaci e condizioni materiali degradate. In alcuni centri la frequenza degli eventi critici assume dimensioni particolarmente rilevanti. Nel CPR di Gjadër il registro interno riporta 54 eventi nei primi 48 giorni di attività, tra cui 22 episodi di autolesionismo e 12 tentativi di suicidio; a Palazzo San Gervasio ne risultano 67 nei primi sette mesi del 2026; a Torino, tra aprile 2025 e marzo 2026, sono state effettuate 220 chiamate al 118 dal centro. A Gradisca d’Isonzo, cinque tentativi di suicidio sono stati registrati nell’arco di una sola settimana nel maggio 2026. Questi dati non consentono confronti sistematici tra i centri: le modalità di registrazione non sono uniformi e, in alcuni casi, le informazioni ufficialmente comunicate si sono rivelate incomplete rispetto ai registri interni successivamente acquisiti. Proprio questa frammentarietà rende difficile quantificare con precisione il fenomeno, ma non ne attenua la portata: sofferenza psichica, autolesionismo, problemi sanitari e conflitto emergono come dimensioni ricorrenti dell’esperienza del trattenimento.

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CPR Bari - Palese

CPR Bari Palese Capienza: 126 posti
Ente gestore: Cooperativa “La mano di Francesco”

CPR Brindisi - Restinco

CPR Brindisi Restinco Capienza: 48 posti
Ente gestore: Consorzio HERA e Oasi onlus

CPR Caltanissetta - Pian del Lago

CPR Caltanissetta Pian del Lago Capienza: 92 posti
Ente gestore: Coop. Albatros 1973

CPR Gorizia - Gradisca d'Isonzo

CPR Gorizia Gradisca d'Isonzo Capienza: 150 posti
Ente gestore: Ekene Coop. Sociale Onlus

CPR Milano - Via Corelli

CPR Milano Via Corelli Capienza: 140 posti
Ente gestore: Ekene soc. coop.

CPR Nuoro - Macomer

CPR Nuoro Macomer Capienza: 50 posti
Ente gestore: Officine Sociali

CPR Potenza - Palazzo San Gervasio

CPR Potenza Palazzo San Gervasio Capienza: 128 posti
Ente gestore: Officine Sociali soc. Coop.

CPR Roma - Ponte Galeria

CPR Roma Ponte Galeria Capienza: 210 posti
Ente gestore: Ekene Soc. coop.

CPR Torino - Corso Brunelleschi

CPR Torino Corso Brunelleschi Capienza: 210 posti
Ente gestore: Sanitalia

CPR Trapani - Milo

CPR Trapani Milo Capienza: 205 posti
Ente gestore: Officine Sociali

CTRA Agrigento - Porto Empedocle

CTRA Agrigento Porto Empedocle Capienza: 70 posti
Ente gestore: Cooperativa sociale “Oltre il mare”

CTRA Ragusa - Modica

CTRA Ragusa Modica Capienza: 83 posti
Ente gestore: Vivere Con Coop Sociale in Ati con Consorzio Hera

CTRA/CPR Albania - Gjadër

CTRA/CPR Albania Gjadër Capienza: Ctra 880 posti; Cpr 144 posti.
Ente gestore: cooperativa Medihospes

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Il sistema detentivo per stranieri

Pur avendo cambiato più volte denominazione ufficiale, i centri di detenzione amministrativa per stranieri sono operativi in Italia sin dal 1998 e, da allora, hanno visto transitare al loro interno oltre 240.000 persone. Nel 2025 la rete comprendeva 11 Centri di permanenza per il rimpatrio (CPR), per una capienza ufficiale complessiva di 1.492 posti. A questi si aggiungevano i tre Centri di trattenimento per richiedenti asilo (CTRA) di Modica (Ragusa), Porto Empedocle (Agrigento) e Gjadër (Albania), per ulteriori 1.014 posti nominalmente disponibili. Il complesso di Gjadër, che comprende anche un CPR, segna una discontinuità nella geografia del sistema, introducendo per la prima volta una capacità italiana di detenzione amministrativa collocata al di fuori del territorio nazionale. Nel complesso, la capacità ufficiale del sistema raggiungeva quindi nel 2025 i 2.506 posti.

La disponibilità effettiva è tuttavia rimasta inferiore a quella nominale. Danneggiamenti, incendi, lavori di manutenzione e chiusure parziali hanno prodotto nel tempo una perdita ricorrente di capacità operativa. Nel 2025 risultavano effettivamente utilizzabili 1.897 posti, pari al 75,7% della capienza ufficiale: 883 nei CPR e 1.014 nei CTRA. Il divario tra capacità nominale ed effettiva si è quindi sensibilmente ridotto rispetto al 2024, quando i posti effettivamente disponibili erano 1.164 su 2.555 ufficiali, pari al 45,6%. Va tuttavia precisato che la capienza effettiva non coincide necessariamente con la capacità concretamente utilizzata. Il caso più evidente è quello del CTRA di Gjadër, al quale nel 2025 risultavano attribuiti 880 posti effettivamente disponibili, ma che nei dati amministrativi relativi agli ingressi risulta di fatto inutilizzato nel corso dell’anno.

Gran parte dei centri esistenti è collocata in aree extraurbane, nei pressi di aree militari o aeroportuali e all’interno di plessi già utilizzati come strutture penitenziarie o caserme. In altri casi, le strutture detentive sono inserite in complessi polifunzionali che ospitano anche hotspot o centri di prima accoglienza per richiedenti asilo. Si tratta in genere di luoghi scarsamente accessibili e lontani dallo sguardo della società civile, che negli ultimi anni sembrano assumere un carattere sempre più marcatamente extraterritoriale. Oltre al caso di Gjadër, anche i CTRA di Modica e Porto Empedocle sono infatti inseriti nelle cosiddette «zone di frontiera», nelle quali opera una particolare finzione giuridica funzionale soprattutto all’applicazione della procedura d’asilo alla frontiera nei confronti delle persone trattenute. Con la piena applicazione, dal 2026, del Patto europeo su migrazione e asilo, il ricorso a procedure di frontiera e alle relative strutture di trattenimento è destinato ad ampliarsi.

L’autorità responsabile per la gestione dei centri è la Prefettura UTG competente territorialmente, che affida la gestione e l’erogazione dei servizi alla persona al loro interno a aziende private o enti del terzo settore. Nel periodo 2018-2025, il costo complessivo per il sistema detentivo per stranieri è stato di oltre 217 milioni di euro, di cui il 53,5% spesi in costi di allestimento e manutenzione straordinaria delle strutture. Secondo le nostre elaborazioni, il costo medio annuo di un singolo centro nel periodo 2018-2025 è di oltre due milioni e 400mila euro, inclusi tutti i costi di manutenzione, mentre il costo medio annuo di un posto al suo interno è di oltre trentamila euro.

Ai costi materiali del sistema si aggiunge un costo umano difficilmente misurabile ma ampiamente documentato. Tra il 2024 e il 2026 almeno cinque persone sono morte mentre erano trattenute nei CPR. Accanto ai decessi, le fonti documentano in modo ricorrente tentativi di suicidio, atti di autolesionismo, scioperi della fame, proteste, incendi e danneggiamenti, spesso associati a disagio psichico, difficoltà di accesso alle cure, uso di psicofarmaci e condizioni materiali degradate. In alcuni centri la frequenza degli eventi critici assume dimensioni particolarmente rilevanti. Nel CPR di Gjadër il registro interno riporta 54 eventi nei primi 48 giorni di attività, tra cui 22 episodi di autolesionismo e 12 tentativi di suicidio; a Palazzo San Gervasio ne risultano 67 nei primi sette mesi del 2026; a Torino, tra aprile 2025 e marzo 2026, sono state effettuate 220 chiamate al 118 dal centro. A Gradisca d’Isonzo, cinque tentativi di suicidio sono stati registrati nell’arco di una sola settimana nel maggio 2026. Questi dati non consentono confronti sistematici tra i centri: le modalità di registrazione non sono uniformi e, in alcuni casi, le informazioni ufficialmente comunicate si sono rivelate incomplete rispetto ai registri interni successivamente acquisiti. Proprio questa frammentarietà rende difficile quantificare con precisione il fenomeno, ma non ne attenua la portata: sofferenza psichica, autolesionismo, problemi sanitari e conflitto emergono come dimensioni ricorrenti dell’esperienza del trattenimento.

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CPR Nuoro - Macomer

Inaugurato il 20 gennaio 2020, il Centro di permanenza per il rimpatrio (CPR) di Macomer è il primo centro di detenzione per stranieri aperto in Sardegna. Situato in provincia di Nuoro, occupa un ex carcere di massima sicurezza, chiuso nel 2014 perché non più conforme ai requisiti previsti per le strutture penitenziarie. Successivamente riconvertito e ristrutturato, il centro dispone nel 2025 di una capienza ufficiale di 50 posti, tutti effettivamente disponibili, dato rimasto invariato rispetto agli anni precedenti.

La precedente destinazione penitenziaria continua a caratterizzare fortemente la struttura: secondo il rapporto relativo a una visita effettuata da ASGI nel giugno 2022, gli alloggi sono distribuiti in blocchi separati da alte mura e porte in ferro; le stanze ospitano generalmente due persone, salvo alcune da quattro posti, mentre i servizi igienici possono essere condivisi fino a otto persone e i bagni sono privi di porte. La stessa visita aveva rilevato carenze nella pulizia degli spazi, nella fornitura di biancheria e nelle attività ricreative. Le criticità non risultano completamente superate: nel gennaio 2025, a seguito di diverse visite, la deputata Francesca Ghirra ha presentato un esposto alla Procura di Nuoro, denunciando anche la fatiscenza dei locali e gravi problemi nell’assistenza sanitaria; nel dicembre dello stesso anno, dopo un nuovo accesso, l’europarlamentare Leoluca Orlando ha parlato di «gravi condizioni di degrado»

A partire dalla sua apertura, la gestione del centro è stata assegnata all’ente Ors Italia Srl, controllata del Gruppo Ors, società multinazionale operante in Svizzera, Austria e Germania e già coinvolta nella gestione dei centri di accoglienza per richiedenti asilo. Ors Italia si è aggiudicata la gara d’appalto promossa dalla Prefettura di Nuoro grazie ad un’offerta al ribasso, circostanza che ha indotto molti osservatori a dubitare della qualità dei servizi che sarebbero stati erogati all’interno della struttura. Tali preoccupazioni sono ulteriormente corroborate dal fatto che il Gruppo Ors sia stato sovente coinvolto in vari scandali e, nel 2015, oggetto di critiche in un rapporto curato da Amnesty International in cui venivano denunciate le condizioni inumane di accoglienza dei migranti nel Centro austriaco di Traiskirchen. A Ors Italia Srl è seguita nel 2022 la gestione di Ekene Cooperativa Sociale Onlus, che gestisce anche il Cpr di Gradisca d’Isonzo. La prefettura nel marzo 2023 ha esercitato la facoltà di rinnovo della convenzione per ulteriori 12 mesi, fino al marzo 2024, prorogando ulteriormente il contratto fino al settembre 2024, nelle more dell’assegnazione della nuova gara. La gara è stata infine poi assegnata alla coop. Officine sociali con provvedimento del 23.07.2024 e il contratto stipulato a gennaio 2025 (con scadenza nel gennaio 2027).

Eventi critici
Già negli anni precedenti al 2025 erano state segnalate nel CPR di Macomer criticità relative alle condizioni materiali di trattenimento e all’accesso ai servizi essenziali. Una visita effettuata da ASGI nel giugno 2022 aveva rilevato carenze nella pulizia degli spazi e dei servizi igienici, insufficiente fornitura di biancheria e pressoché totale assenza di attività ricreative.

Nel 2025 e nel 2026 sono proseguite le segnalazioni relative alle condizioni materiali e sanitarie del centro, accompagnate da episodi di autolesionismo, scioperi della fame, proteste e incendi.

Nel gennaio 2025 la deputata di Alleanza Verdi e Sinistra Francesca Ghirra ha depositato un esposto alla Procura della Repubblica di Nuoro, denunciando la fatiscenza dei locali, possibili violazioni del capitolato e diversi casi di mancata o inadeguata assistenza sanitaria. Alla fine di giugno 2025 è stato inoltre segnalato il caso di Hassan, cittadino marocchino con una gamba ingessata che, secondo la ricostruzione pubblicata da l’Unità, dopo ripetute richieste di assistenza medica sarebbe stato sedato e posto in isolamento. Durante uno sciopero della fame e della sete avrebbe successivamente ingerito due batterie e una lametta, rendendo necessario il trasferimento in ospedale.

Il 9 febbraio 2026 un incendio ha interessato uno dei blocchi abitativi, provocando proteste anche in altre sezioni del centro. Secondo quanto riportato, il blocco è stato evacuato, alcune persone hanno avuto bisogno di cure e parte dei trattenuti è stata ricollocata o trasferita verso altri CPR. Nei giorni successivi sono stati segnalati anche scioperi della fame.

Alla fine di aprile 2026, alcuni video diffusi dall’interno della struttura hanno documentato camere e servizi igienici in forte stato di degrado, materassi deteriorati e pavimenti danneggiati. Le fonti hanno inoltre segnalato lesioni cutanee compatibili con la scabbia, uno sciopero della fame e della sete, un tentativo di suicidio e la caduta di una persona dal tetto del centro.

Il 12 luglio 2026 un nuovo incendio doloso ha interessato uno dei blocchi del CPR, danneggiando ulteriormente una struttura già parzialmente inutilizzabile a seguito dei precedenti incendi.

I principali indicatori relativi al funzionamento del Cpr di Nuoro

Nel periodo 2020-2025, il CPR di Macomer ha registrato una media di 43 presenze al 31 dicembre e di 225 ingressi annuali. Il tempo di permanenza medio, calcolato sui dati disponibili fino al 2024, è stato di 65,4 giorni, significativamente superiore alla media nazionale. La percentuale media di ingressi dal carcere (30,5%) è anch’essa nettamente più alta rispetto alla media nazionale, pari al 16,6%, mentre quella dei richiedenti asilo (28,9%) è sostanzialmente in linea con il dato nazionale. La percentuale media di rimpatri rispetto agli ingressi è del 29,4%, significativamente più bassa rispetto alla media nazionale del periodo (43,3%). Pur essendosi quasi azzerate negli ultimi due anni, rimane molto elevata l’incidenza media delle uscite per decorrenza dei termini di trattenimento, pari al 32,1% degli ingressi.

I Costi di gestione
Nel periodo 2020-2025, il Cpr di Macomer ha avuto un pro-capite pro-die medio di euro 48,29, largamente al di sopra della media nazionale. Nello stesso periodo il costo complessivo della struttura è stato di quasi nove milioni e trecentomila euro, di cui il 34% circa spesi per costi di manutenzione straordinaria. Nel 2025 il Cpr di Macomer è costato complessivamente poco più di due milioni e cinquecentocinquantamila euro, per un costo medio di un singolo posto di oltre cinquantunomila euro.

Ente gestore attuale

Officine Sociali

Data stipula convenzione:

20.01.2025

Data scadenza convenzione:

20.01.2027

Data scadenza proroga:

Capienza ufficiale:

50 posti

Procedura:

procedura aperta

CIG o Accordo quadro:

B1876763E3

I dati relativi al CPR di Nuoro

2020

Costi

I costi di gestione e manutenzione del Cpr di Nuoro

importo pro capite prodie:

€ 27,44
costi manutenzione ordinaria
 
€ 142.708,00
costi manutenzione straordinaria
 
€ 364.370,00
costi maturati da ente appaltante per gestione centro
 
€ 585.645,00

Ingressi

Numero di persone in ingresso nel Cpr di Nuoro per anno, nazionalità e tipologia

 
Marocco
 
Tunisia
 
Algeria
 
Nigeria
 
Gambia
 
Egitto
 
India
 
Ucraina
 
Pakistan
 
Altri
Ingressi
 
 215 
Ingressi dal carcere
 
 48 
Totale richiedenti asilo trattenuti
 
 12 
Richiedenti asilo in ingresso
 
 8 

Il dato sugli ingressi dal carcere si riferisce ai cittadini stranieri che hanno fatto ingresso nel Cpr provenendo direttamente da un istituto di pena. Il dato sul totale dei richiedenti asilo trattenuti si riferisce a tutti i cittadini stranieri trattenuti nel Cpr che hanno presentato una domanda d’asilo, anche dopo aver ricevuto un provvedimento di allontanamento. Il dato sui richiedenti asilo in ingresso si riferisce solo ai richiedenti asilo che hanno fatto ingresso nel Cpr senza ancora aver ricevuto un provvedimento di allontanamento.

Uscite

Numero di persone in uscita dal Cpr di Nuoro per anno, nazionalità e motivo

 
Marocco
 
Nigeria
 
Algeria
 
Tunisia
 
Gambia
 
Pakistan
 
Romania
 
Costa d'Avorio
 
Albania
 
Altri
Mancate convalide o proroghe
 
 20 
Allontanamento non autorizzato (fuga)
 
 0 
Decorrenza termini
 
 89 
Totale rimpatriati
 
 37 

Il dato sulle mancate convalide o proroghe si riferisce alle persone dimesse dal Cpr a seguito di un provvedimento dell’autorità giudiziaria. Il dato sugli allontanamenti non autorizzati si riferisce al totale delle persone scappate dal Cpr. Il dato sulla decorrenza dei termini si riferisce al numero di persone dimesse a causa del raggiungimento del termine massimo di trattenimento. Il dato sul totale dei rimpatri, si riferisce al numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale.

Rimpatri

Numero di persone rimpatriate dal Cpr di Nuoro per anno, nazionalità e modalità esecutiva del rimpatrio

 
Tunisia
 
Ucraina
 
Albania
 
Marocco
 
Georgia
 
Kosovo
 
Senegal
 
Bangladesh
 
Romania
 
Altri
Totale rimpatriati
 
 37 
con charter
 
 15 
con scorta
 
 4 
senza scorta
 
 18 

Il dato sul totale dei rimpatri si riferisce al numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale. Gli altri grafici illustrano il numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un rimpatrio forzato eseguito con apposito volo charter noleggiato dal Ministero dell’Interno; tramite un mezzo di trasporto di linea ma in presenza di personale di pubblica sicurezza incaricato di scortare fino a destinazione lo straniero; in assenza di scorta internazionale.

Costi

I costi di gestione e manutenzione del Cpr di Nuoro

importo pro capite prodie:

€ 40,06
costi manutenzione ordinaria
 
€ 190.701,00
costi manutenzione straordinaria
 
€ 15.392,00
costi maturati da ente appaltante per gestione centro
 
€ 712.954,00

Ingressi

Numero di persone in ingresso nel Cpr di Nuoro per anno, nazionalità e tipologia

 
Algeria
 
Tunisia
 
Marocco
 
Gambia
 
Nigeria
 
Egitto
 
Albania
 
Pakistan
 
Romania
 
Altri
Ingressi
 
 198 
Ingressi dal carcere
 
 75 
Totale richiedenti asilo trattenuti
 
 19 
Richiedenti asilo in ingresso
 
 13 

Il dato sugli ingressi dal carcere si riferisce ai cittadini stranieri che hanno fatto ingresso nel Cpr provenendo direttamente da un istituto di pena. Il dato sul totale dei richiedenti asilo trattenuti si riferisce a tutti i cittadini stranieri trattenuti nel Cpr che hanno presentato una domanda d’asilo, anche dopo aver ricevuto un provvedimento di allontanamento. Il dato sui richiedenti asilo in ingresso si riferisce solo ai richiedenti asilo che hanno fatto ingresso nel Cpr senza ancora aver ricevuto un provvedimento di allontanamento.

Uscite

Numero di persone in uscita dal Cpr di Nuoro per anno, nazionalità e motivo

 
Algeria
 
Marocco
 
Afganistan
 
Tunisia
 
Nigeria
 
Gambia
 
Bangladesh
 
Pakistan
 
Senegal
 
Altri
Mancate convalide o proroghe
 
 4 
Allontanamento non autorizzato (fuga)
 
 0 
Decorrenza termini
 
 133 
Totale rimpatriati
 
 35 

Il dato sulle mancate convalide o proroghe si riferisce alle persone dimesse dal Cpr a seguito di un provvedimento dell’autorità giudiziaria. Il dato sugli allontanamenti non autorizzati si riferisce al totale delle persone scappate dal Cpr. Il dato sulla decorrenza dei termini si riferisce al numero di persone dimesse a causa del raggiungimento del termine massimo di trattenimento. Il dato sul totale dei rimpatri, si riferisce al numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale.

Rimpatri

Numero di persone rimpatriate dal Cpr di Nuoro per anno, nazionalità e modalità esecutiva del rimpatrio

 
Tunisia
 
Albania
 
Egitto
 
Gambia
 
Romania
 
Federazione Russa
 
Ucraina
 
El Salvador
 
Colombia
 
Altri
Totale rimpatriati
 
 35 
con charter
 
 15 
con scorta
 
 10 
senza scorta
 
 10 

Il dato sul totale dei rimpatri si riferisce al numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale. Gli altri grafici illustrano il numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un rimpatrio forzato eseguito con apposito volo charter noleggiato dal Ministero dell’Interno; tramite un mezzo di trasporto di linea ma in presenza di personale di pubblica sicurezza incaricato di scortare fino a destinazione lo straniero; in assenza di scorta internazionale.

Costi

I costi di gestione e manutenzione del Cpr di Nuoro

importo pro capite prodie:

€ 42,12
costi manutenzione ordinaria
 
€ 131.375,44
costi manutenzione straordinaria
 
€ 1.713.693,53
costi maturati da ente appaltante per gestione centro
 
€ 739.587,33

Ingressi

Numero di persone in ingresso nel Cpr di Nuoro per anno, nazionalità e tipologia

 
Algeria
 
Tunisia
 
Marocco
 
Egitto
 
Gambia
 
Senegal
 
Albania
 
Nigeria
 
Romania
 
Altri
Ingressi
 
 203 
Ingressi dal carcere
 
 59 
Totale richiedenti asilo trattenuti
 
 53 
Richiedenti asilo in ingresso
 
 13 

Il dato sugli ingressi dal carcere si riferisce ai cittadini stranieri che hanno fatto ingresso nel Cpr provenendo direttamente da un istituto di pena. Il dato sul totale dei richiedenti asilo trattenuti si riferisce a tutti i cittadini stranieri trattenuti nel Cpr che hanno presentato una domanda d’asilo, anche dopo aver ricevuto un provvedimento di allontanamento. Il dato sui richiedenti asilo in ingresso si riferisce solo ai richiedenti asilo che hanno fatto ingresso nel Cpr senza ancora aver ricevuto un provvedimento di allontanamento.

Uscite

Numero di persone in uscita dal Cpr di Nuoro per anno, nazionalità e motivo

 
Tunisia
 
Algeria
 
Gambia
 
Romania
 
Marocco
 
Senegal
 
Egitto
 
Georgia
 
India
 
Altri
Mancate convalide o proroghe
 
 21 
Allontanamento non autorizzato (fuga)
 
 0 
Decorrenza termini
 
 112 
Totale rimpatriati
 
 47 

Il dato sulle mancate convalide o proroghe si riferisce alle persone dimesse dal Cpr a seguito di un provvedimento dell’autorità giudiziaria. Il dato sugli allontanamenti non autorizzati si riferisce al totale delle persone scappate dal Cpr. Il dato sulla decorrenza dei termini si riferisce al numero di persone dimesse a causa del raggiungimento del termine massimo di trattenimento. Il dato sul totale dei rimpatri, si riferisce al numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale.

Rimpatri

Numero di persone rimpatriate dal Cpr di Nuoro per anno, nazionalità e modalità esecutiva del rimpatrio

 
Egitto
 
Tunisia
 
Marocco
 
Algeria
 
Albania
 
Gambia
 
Nigeria
 
Perù
 
Senegal
 
Altri
Totale rimpatriati
 
 47 
con charter
 
 27 
con scorta
 
 16 
senza scorta
 
 4 

Il dato sul totale dei rimpatri si riferisce al numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale. Gli altri grafici illustrano il numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un rimpatrio forzato eseguito con apposito volo charter noleggiato dal Ministero dell’Interno; tramite un mezzo di trasporto di linea ma in presenza di personale di pubblica sicurezza incaricato di scortare fino a destinazione lo straniero; in assenza di scorta internazionale.

Costi

I costi di gestione e manutenzione del Cpr di Nuoro

importo pro capite prodie:

€ 42,12
costi manutenzione ordinaria
 
€ 39.607,91
costi manutenzione straordinaria
 
€ 229.755,50
costi maturati da ente appaltante per gestione centro
 
€ 778.655,69

Ingressi

Numero di persone in ingresso nel Cpr di Nuoro per anno, nazionalità e tipologia

 
Algeria
 
Tunisia
 
Marocco
 
Nigeria
 
Senegal
 
Gambia
 
Egitto
 
Albania
 
Pakistan
 
Altri
Ingressi
 
 273 
Ingressi dal carcere
 
 76 
Totale richiedenti asilo trattenuti
 
 75 
Richiedenti asilo in ingresso
 
 52 

Il dato sugli ingressi dal carcere si riferisce ai cittadini stranieri che hanno fatto ingresso nel Cpr provenendo direttamente da un istituto di pena. Il dato sul totale dei richiedenti asilo trattenuti si riferisce a tutti i cittadini stranieri trattenuti nel Cpr che hanno presentato una domanda d’asilo, anche dopo aver ricevuto un provvedimento di allontanamento. Il dato sui richiedenti asilo in ingresso si riferisce solo ai richiedenti asilo che hanno fatto ingresso nel Cpr senza ancora aver ricevuto un provvedimento di allontanamento.

Uscite

Numero di persone in uscita dal Cpr di Nuoro per anno, nazionalità e motivo

 
Algeria
 
Marocco
 
Tunisia
 
Pakistan
 
Egitto
 
Perù
 
Albania
 
Nigeria
 
Bosnia Erzegovina
 
Altri
Mancate convalide o proroghe
 
 56 
Allontanamento non autorizzato (fuga)
 
 0 
Decorrenza termini
 
 78 
Totale rimpatriati
 
 99 

Il dato sulle mancate convalide o proroghe si riferisce alle persone dimesse dal Cpr a seguito di un provvedimento dell’autorità giudiziaria. Il dato sugli allontanamenti non autorizzati si riferisce al totale delle persone scappate dal Cpr. Il dato sulla decorrenza dei termini si riferisce al numero di persone dimesse a causa del raggiungimento del termine massimo di trattenimento. Il dato sul totale dei rimpatri, si riferisce al numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale.

Rimpatri

Numero di persone rimpatriate dal Cpr di Nuoro per anno, nazionalità e modalità esecutiva del rimpatrio

 
Algeria
 
Gambia
 
Tunisia
 
Egitto
 
Marocco
 
Albania
 
Senegal
 
Georgia
 
Nigeria
 
Altri
Totale rimpatriati
 
 99 
con charter
 
 34 
con scorta
 
 56 
senza scorta
 
 9 

Il dato sul totale dei rimpatri si riferisce al numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale. Gli altri grafici illustrano il numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un rimpatrio forzato eseguito con apposito volo charter noleggiato dal Ministero dell’Interno; tramite un mezzo di trasporto di linea ma in presenza di personale di pubblica sicurezza incaricato di scortare fino a destinazione lo straniero; in assenza di scorta internazionale.

Costi

I costi di gestione e manutenzione del Cpr di Nuoro

importo pro capite prodie:

€ 42,12
costi manutenzione ordinaria
 
€ 72.826,87
costi manutenzione straordinaria
 
€ 54.210,87
costi maturati da ente appaltante per gestione centro
 
€ 962.082,88

Ingressi

Numero di persone in ingresso nel Cpr di Nuoro per anno, nazionalità e tipologia

 
Marocco
 
Algeria
 
Tunisia
 
Nigeria
 
Senegal
 
Gambia
 
Albania
 
Egitto
 
Ghana
 
Altri
Ingressi
 
 248 
Ingressi dal carcere
 
 89 
Totale richiedenti asilo trattenuti
 
 159 
Richiedenti asilo in ingresso
 
 18 

Il dato sugli ingressi dal carcere si riferisce ai cittadini stranieri che hanno fatto ingresso nel Cpr provenendo direttamente da un istituto di pena. Il dato sul totale dei richiedenti asilo trattenuti si riferisce a tutti i cittadini stranieri trattenuti nel Cpr che hanno presentato una domanda d’asilo, anche dopo aver ricevuto un provvedimento di allontanamento. Il dato sui richiedenti asilo in ingresso si riferisce solo ai richiedenti asilo che hanno fatto ingresso nel Cpr senza ancora aver ricevuto un provvedimento di allontanamento.

Uscite

Numero di persone in uscita dal Cpr di Nuoro per anno, nazionalità e motivo

 
Algeria
 
Marocco
 
Tunisia
 
Nigeria
 
Egitto
 
Albania
 
Gambia
 
Turchia
 
Ghana
 
Altri
Mancate convalide o proroghe
 
 106 
Allontanamento non autorizzato (fuga)
 
 0 
Decorrenza termini
 
 1 
Totale rimpatriati
 
 78 

Il dato sulle mancate convalide o proroghe si riferisce alle persone dimesse dal Cpr a seguito di un provvedimento dell’autorità giudiziaria. Il dato sugli allontanamenti non autorizzati si riferisce al totale delle persone scappate dal Cpr. Il dato sulla decorrenza dei termini si riferisce al numero di persone dimesse a causa del raggiungimento del termine massimo di trattenimento. Il dato sul totale dei rimpatri, si riferisce al numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale.

Rimpatri

Numero di persone rimpatriate dal Cpr di Nuoro per anno, nazionalità e modalità esecutiva del rimpatrio

 
Egitto
 
Tunisia
 
Algeria
 
Albania
 
Marocco
 
India
 
Georgia
 
Pakistan
 
Perù
 
Altri
Totale rimpatriati
 
 78 
con charter
 
 53 
con scorta
 
 19 
senza scorta
 
 6 

Il dato sul totale dei rimpatri si riferisce al numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale. Gli altri grafici illustrano il numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un rimpatrio forzato eseguito con apposito volo charter noleggiato dal Ministero dell’Interno; tramite un mezzo di trasporto di linea ma in presenza di personale di pubblica sicurezza incaricato di scortare fino a destinazione lo straniero; in assenza di scorta internazionale.

Costi

I costi di gestione e manutenzione del Cpr di Nuoro

importo pro capite prodie:

€ 95,86
costi manutenzione ordinaria
 
€ 87.219,13
costi manutenzione straordinaria
 
€ 793.283,83
costi maturati da ente appaltante per gestione centro
 
€ 1.678.971,47

Ingressi

Numero di persone in ingresso nel Cpr di Nuoro per anno, nazionalità e tipologia

 
Algeria
 
Marocco
 
Tunisia
 
Turchia
 
Nigeria
 
Pakistan
 
Senegal
 
Cuba
 
Egitto
 
Altri
Ingressi
 
 211 
Ingressi dal carcere
 
 63 
Totale richiedenti asilo trattenuti
 
 86 
Richiedenti asilo in ingresso
 
 20 

Il dato sugli ingressi dal carcere si riferisce ai cittadini stranieri che hanno fatto ingresso nel Cpr provenendo direttamente da un istituto di pena. Il dato sul totale dei richiedenti asilo trattenuti si riferisce a tutti i cittadini stranieri trattenuti nel Cpr che hanno presentato una domanda d’asilo, anche dopo aver ricevuto un provvedimento di allontanamento. Il dato sui richiedenti asilo in ingresso si riferisce solo ai richiedenti asilo che hanno fatto ingresso nel Cpr senza ancora aver ricevuto un provvedimento di allontanamento.

Uscite

Numero di persone in uscita dal Cpr di Nuoro per anno, nazionalità e motivo

 
Algeria
 
Tunisia
 
Nigeria
 
Turchia
 
Marocco
 
India
 
Pakistan
 
Cuba
 
Brasile
 
Altri
Mancate convalide o proroghe
 
 20 
Allontanamento non autorizzato (fuga)
 
 0 
Decorrenza termini
 
 0 
Totale rimpatriati
 
 107 

Il dato sulle mancate convalide o proroghe si riferisce alle persone dimesse dal Cpr a seguito di un provvedimento dell’autorità giudiziaria. Il dato sugli allontanamenti non autorizzati si riferisce al totale delle persone scappate dal Cpr. Il dato sulla decorrenza dei termini si riferisce al numero di persone dimesse a causa del raggiungimento del termine massimo di trattenimento. Il dato sul totale dei rimpatri, si riferisce al numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale.

Rimpatri

Numero di persone rimpatriate dal Cpr di Nuoro per anno, nazionalità e modalità esecutiva del rimpatrio

 
Algeria
 
Egitto
 
Tunisia
 
Turchia
 
Marocco
 
Kirghizistan
 
Pakistan
 
Georgia
 
Perù
 
Altri
Totale rimpatriati
 
 107 
con charter
 
 53 
con scorta
 
 53 
senza scorta
 
 1 

Il dato sul totale dei rimpatri si riferisce al numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale. Gli altri grafici illustrano il numero di persone dimesse dal Cpr in esecuzione di un rimpatrio forzato eseguito con apposito volo charter noleggiato dal Ministero dell’Interno; tramite un mezzo di trasporto di linea ma in presenza di personale di pubblica sicurezza incaricato di scortare fino a destinazione lo straniero; in assenza di scorta internazionale.

altre risorse

Contributi e pubblicazioni

2026

Macomer, appiccato un incendio nel centro migranti

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Macomer, in fiamme due blocchi del Cpr

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Macomer, la polveriera Cpr

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2026

Macomer, la rivolta nel Cpr sotto la lente del Garante

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2026

Macomer, appiccato un incendio nel Cpr

L'Unione sarda

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2025

Relazione sul CPR di Macomer

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2025

Cpr di Macomer, sedati a picchiati i detenuti che chiedono assistenza medica

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2025

«Condizioni insostenibili per i migranti»: esposto in Procura sul Cpr di Macomer

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2024

A porte chiuse: la violenza del Cpr di Macomer tra punizioni e razializzazione

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2024

Garante Sardegna 'in Cpr 49 persone in blocchi cemento rovente'

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2024

Sardegna, rivolta nel Cpr di Macomer

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2022

Diritti negati al CPR di Macomer

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il progetto Trattenuti

A cosa servono e quanto costano i centri di detenzione per stranieri?

Trattenuti è il nome con cui nel gergo burocratico vengono definite le persone che fanno ingresso in un centro di detenzione amministrativa per stranieri. Nate nel 1998 con la denominazione di Centri di permanenza temporanea e assistenza, tali strutture detentive sono state ufficialmente deputate a trattenere gli stranieri destinatari di un provvedimento di allontanamento in attesa della sua esecuzione. Oltre ad aver mutato svariate volte denominazione, nel corso degli anni le strutture detentive per stranieri hanno acquisito ulteriori funzioni. In particolare esse sono oggi utilizzate anche per il trattenimento di alcune specifiche categorie di richiedenti asilo.

Nato da una collaborazione tra ActionAid Italia e il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Bari, il progetto Trattenuti raccoglie dati e informazioni sul funzionamento e l’evoluzione del sistema detentivo per stranieri con l’obiettivo di gettare luce sull’efficacia e i costi materiali e umani di uno degli strumenti più controversi e meno trasparenti delle politiche migratorie italiane. Data la carenza di dati ufficiali, esso rappresenta la più ricca e accurata fonte di dati sui centri di detenzione per stranieri in Italia.

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Continueremo ad aggiornarvi

Tutti i dati pubblicati sulla piattaforma Trattenuti sono stati raccolti tramite richieste di accesso civico generalizzato indirizzate al Ministero dell’Interno, al Ministero della Difesa, alle Prefetture e alle Questure competenti per territorio. I dati quantitativi sui costi e il funzionamento dei centri di detenzione sono aggiornati al 31 dicembre 2025.

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