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Il sistema detentivo per stranieri

Pur avendo cambiato più volte denominazione ufficiale, i centri di detenzione amministrativa per stranieri sono operativi in Italia sin dal 1998 e, da allora, hanno visto transitare al loro interno oltre 240.000 persone. Nel 2025 la rete comprendeva 11 Centri di permanenza per il rimpatrio (CPR), per una capienza ufficiale complessiva di 1.492 posti. A questi si aggiungevano i tre Centri di trattenimento per richiedenti asilo (CTRA) di Modica (Ragusa), Porto Empedocle (Agrigento) e Gjadër (Albania), per ulteriori 1.014 posti nominalmente disponibili. Il complesso di Gjadër, che comprende anche un CPR, segna una discontinuità nella geografia del sistema, introducendo per la prima volta una capacità italiana di detenzione amministrativa collocata al di fuori del territorio nazionale. Nel complesso, la capacità ufficiale del sistema raggiungeva quindi nel 2025 i 2.506 posti.

La disponibilità effettiva è tuttavia rimasta inferiore a quella nominale. Danneggiamenti, incendi, lavori di manutenzione e chiusure parziali hanno prodotto nel tempo una perdita ricorrente di capacità operativa. Nel 2025 risultavano effettivamente utilizzabili 1.897 posti, pari al 75,7% della capienza ufficiale: 883 nei CPR e 1.014 nei CTRA. Il divario tra capacità nominale ed effettiva si è quindi sensibilmente ridotto rispetto al 2024, quando i posti effettivamente disponibili erano 1.164 su 2.555 ufficiali, pari al 45,6%. Va tuttavia precisato che la capienza effettiva non coincide necessariamente con la capacità concretamente utilizzata. Il caso più evidente è quello del CTRA di Gjadër, al quale nel 2025 risultavano attribuiti 880 posti effettivamente disponibili, ma che nei dati amministrativi relativi agli ingressi risulta di fatto inutilizzato nel corso dell’anno.

Gran parte dei centri esistenti è collocata in aree extraurbane, nei pressi di aree militari o aeroportuali e all’interno di plessi già utilizzati come strutture penitenziarie o caserme. In altri casi, le strutture detentive sono inserite in complessi polifunzionali che ospitano anche hotspot o centri di prima accoglienza per richiedenti asilo. Si tratta in genere di luoghi scarsamente accessibili e lontani dallo sguardo della società civile, che negli ultimi anni sembrano assumere un carattere sempre più marcatamente extraterritoriale. Oltre al caso di Gjadër, anche i CTRA di Modica e Porto Empedocle sono infatti inseriti nelle cosiddette «zone di frontiera», nelle quali opera una particolare finzione giuridica funzionale soprattutto all’applicazione della procedura d’asilo alla frontiera nei confronti delle persone trattenute. Con la piena applicazione, dal 2026, del Patto europeo su migrazione e asilo, il ricorso a procedure di frontiera e alle relative strutture di trattenimento è destinato ad ampliarsi.

L’autorità responsabile per la gestione dei centri è la Prefettura UTG competente territorialmente, che affida la gestione e l’erogazione dei servizi alla persona al loro interno a aziende private o enti del terzo settore. Nel periodo 2018-2025, il costo complessivo per il sistema detentivo per stranieri è stato di oltre 217 milioni di euro, di cui il 53,5% spesi in costi di allestimento e manutenzione straordinaria delle strutture. Secondo le nostre elaborazioni, il costo medio annuo di un singolo centro nel periodo 2018-2025 è di oltre due milioni e 400mila euro, inclusi tutti i costi di manutenzione, mentre il costo medio annuo di un posto al suo interno è di oltre trentamila euro.

Ai costi materiali del sistema si aggiunge un costo umano difficilmente misurabile ma ampiamente documentato. Tra il 2024 e il 2026 almeno cinque persone sono morte mentre erano trattenute nei CPR. Accanto ai decessi, le fonti documentano in modo ricorrente tentativi di suicidio, atti di autolesionismo, scioperi della fame, proteste, incendi e danneggiamenti, spesso associati a disagio psichico, difficoltà di accesso alle cure, uso di psicofarmaci e condizioni materiali degradate. In alcuni centri la frequenza degli eventi critici assume dimensioni particolarmente rilevanti. Nel CPR di Gjadër il registro interno riporta 54 eventi nei primi 48 giorni di attività, tra cui 22 episodi di autolesionismo e 12 tentativi di suicidio; a Palazzo San Gervasio ne risultano 67 nei primi sette mesi del 2026; a Torino, tra aprile 2025 e marzo 2026, sono state effettuate 220 chiamate al 118 dal centro. A Gradisca d’Isonzo, cinque tentativi di suicidio sono stati registrati nell’arco di una sola settimana nel maggio 2026. Questi dati non consentono confronti sistematici tra i centri: le modalità di registrazione non sono uniformi e, in alcuni casi, le informazioni ufficialmente comunicate si sono rivelate incomplete rispetto ai registri interni successivamente acquisiti. Proprio questa frammentarietà rende difficile quantificare con precisione il fenomeno, ma non ne attenua la portata: sofferenza psichica, autolesionismo, problemi sanitari e conflitto emergono come dimensioni ricorrenti dell’esperienza del trattenimento.

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CPR Bari - Palese

CPR Bari Palese Capienza: 126 posti
Ente gestore: Cooperativa “La mano di Francesco”

CPR Brindisi - Restinco

CPR Brindisi Restinco Capienza: 48 posti
Ente gestore: Consorzio HERA e Oasi onlus

CPR Caltanissetta - Pian del Lago

CPR Caltanissetta Pian del Lago Capienza: 92 posti
Ente gestore: Coop. Albatros 1973

CPR Gorizia - Gradisca d'Isonzo

CPR Gorizia Gradisca d'Isonzo Capienza: 150 posti
Ente gestore: Ekene Coop. Sociale Onlus

CPR Milano - Via Corelli

CPR Milano Via Corelli Capienza: 140 posti
Ente gestore: Ekene soc. coop.

CPR Nuoro - Macomer

CPR Nuoro Macomer Capienza: 50 posti
Ente gestore: Officine Sociali

CPR Potenza - Palazzo San Gervasio

CPR Potenza Palazzo San Gervasio Capienza: 128 posti
Ente gestore: Officine Sociali soc. Coop.

CPR Roma - Ponte Galeria

CPR Roma Ponte Galeria Capienza: 210 posti
Ente gestore: Ekene Soc. coop.

CPR Torino - Corso Brunelleschi

CPR Torino Corso Brunelleschi Capienza: 210 posti
Ente gestore: Sanitalia

CPR Trapani - Milo

CPR Trapani Milo Capienza: 205 posti
Ente gestore: Officine Sociali

CTRA Agrigento - Porto Empedocle

CTRA Agrigento Porto Empedocle Capienza: 70 posti
Ente gestore: Cooperativa sociale “Oltre il mare”

CTRA Ragusa - Modica

CTRA Ragusa Modica Capienza: 83 posti
Ente gestore: Vivere Con Coop Sociale in Ati con Consorzio Hera

CTRA/CPR Albania - Gjadër

CTRA/CPR Albania Gjadër Capienza: Ctra 880 posti; Cpr 144 posti.
Ente gestore: cooperativa Medihospes

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Il sistema detentivo per stranieri

Pur avendo cambiato più volte denominazione ufficiale, i centri di detenzione amministrativa per stranieri sono operativi in Italia sin dal 1998 e, da allora, hanno visto transitare al loro interno oltre 240.000 persone. Nel 2025 la rete comprendeva 11 Centri di permanenza per il rimpatrio (CPR), per una capienza ufficiale complessiva di 1.492 posti. A questi si aggiungevano i tre Centri di trattenimento per richiedenti asilo (CTRA) di Modica (Ragusa), Porto Empedocle (Agrigento) e Gjadër (Albania), per ulteriori 1.014 posti nominalmente disponibili. Il complesso di Gjadër, che comprende anche un CPR, segna una discontinuità nella geografia del sistema, introducendo per la prima volta una capacità italiana di detenzione amministrativa collocata al di fuori del territorio nazionale. Nel complesso, la capacità ufficiale del sistema raggiungeva quindi nel 2025 i 2.506 posti.

La disponibilità effettiva è tuttavia rimasta inferiore a quella nominale. Danneggiamenti, incendi, lavori di manutenzione e chiusure parziali hanno prodotto nel tempo una perdita ricorrente di capacità operativa. Nel 2025 risultavano effettivamente utilizzabili 1.897 posti, pari al 75,7% della capienza ufficiale: 883 nei CPR e 1.014 nei CTRA. Il divario tra capacità nominale ed effettiva si è quindi sensibilmente ridotto rispetto al 2024, quando i posti effettivamente disponibili erano 1.164 su 2.555 ufficiali, pari al 45,6%. Va tuttavia precisato che la capienza effettiva non coincide necessariamente con la capacità concretamente utilizzata. Il caso più evidente è quello del CTRA di Gjadër, al quale nel 2025 risultavano attribuiti 880 posti effettivamente disponibili, ma che nei dati amministrativi relativi agli ingressi risulta di fatto inutilizzato nel corso dell’anno.

Gran parte dei centri esistenti è collocata in aree extraurbane, nei pressi di aree militari o aeroportuali e all’interno di plessi già utilizzati come strutture penitenziarie o caserme. In altri casi, le strutture detentive sono inserite in complessi polifunzionali che ospitano anche hotspot o centri di prima accoglienza per richiedenti asilo. Si tratta in genere di luoghi scarsamente accessibili e lontani dallo sguardo della società civile, che negli ultimi anni sembrano assumere un carattere sempre più marcatamente extraterritoriale. Oltre al caso di Gjadër, anche i CTRA di Modica e Porto Empedocle sono infatti inseriti nelle cosiddette «zone di frontiera», nelle quali opera una particolare finzione giuridica funzionale soprattutto all’applicazione della procedura d’asilo alla frontiera nei confronti delle persone trattenute. Con la piena applicazione, dal 2026, del Patto europeo su migrazione e asilo, il ricorso a procedure di frontiera e alle relative strutture di trattenimento è destinato ad ampliarsi.

L’autorità responsabile per la gestione dei centri è la Prefettura UTG competente territorialmente, che affida la gestione e l’erogazione dei servizi alla persona al loro interno a aziende private o enti del terzo settore. Nel periodo 2018-2025, il costo complessivo per il sistema detentivo per stranieri è stato di oltre 217 milioni di euro, di cui il 53,5% spesi in costi di allestimento e manutenzione straordinaria delle strutture. Secondo le nostre elaborazioni, il costo medio annuo di un singolo centro nel periodo 2018-2025 è di oltre due milioni e 400mila euro, inclusi tutti i costi di manutenzione, mentre il costo medio annuo di un posto al suo interno è di oltre trentamila euro.

Ai costi materiali del sistema si aggiunge un costo umano difficilmente misurabile ma ampiamente documentato. Tra il 2024 e il 2026 almeno cinque persone sono morte mentre erano trattenute nei CPR. Accanto ai decessi, le fonti documentano in modo ricorrente tentativi di suicidio, atti di autolesionismo, scioperi della fame, proteste, incendi e danneggiamenti, spesso associati a disagio psichico, difficoltà di accesso alle cure, uso di psicofarmaci e condizioni materiali degradate. In alcuni centri la frequenza degli eventi critici assume dimensioni particolarmente rilevanti. Nel CPR di Gjadër il registro interno riporta 54 eventi nei primi 48 giorni di attività, tra cui 22 episodi di autolesionismo e 12 tentativi di suicidio; a Palazzo San Gervasio ne risultano 67 nei primi sette mesi del 2026; a Torino, tra aprile 2025 e marzo 2026, sono state effettuate 220 chiamate al 118 dal centro. A Gradisca d’Isonzo, cinque tentativi di suicidio sono stati registrati nell’arco di una sola settimana nel maggio 2026. Questi dati non consentono confronti sistematici tra i centri: le modalità di registrazione non sono uniformi e, in alcuni casi, le informazioni ufficialmente comunicate si sono rivelate incomplete rispetto ai registri interni successivamente acquisiti. Proprio questa frammentarietà rende difficile quantificare con precisione il fenomeno, ma non ne attenua la portata: sofferenza psichica, autolesionismo, problemi sanitari e conflitto emergono come dimensioni ricorrenti dell’esperienza del trattenimento.

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CTRA Ragusa - Modica

La struttura di Modica, in provincia di Ragusa, è il primo Centro di trattenimento per richiedenti asilo (CTRA) istituito in Italia, destinato in particolare ai richiedenti provenienti da Paesi designati come «sicuri» e sottoposti alla procedura d’asilo alla frontiera. Inaugurato nel settembre 2023 nei pressi dell’hotspot di Pozzallo, il centro è costituito da moduli prefabbricati circondati da recinzioni e filo spinato e presenta una forte integrazione funzionale e gestionale con il vicino sistema di prima accoglienza. Secondo una visita effettuata nell’ottobre 2023 dal Tavolo Asilo e Immigrazione, l’intera struttura è delimitata da blocchi di cemento e da una rete metallica alta circa tre metri; l’area destinata al trattenimento è separata dalla parte adibita ad hotspot da un’ulteriore recinzione più fitta che impedisce la visuale verso l’interno. Nel 2025, secondo i dati ministeriali acquisiti dal progetto Trattenuti, la capienza ufficiale restava di 84 posti, dei quali soltanto 50 effettivamente disponibili.

La gestione del CTRA è stata inizialmente affidata al RTI Vivere Con–Consorzio Hera, già gestore dell’Hotspot di Pozzallo. La successiva gara europea indetta dalla Prefettura di Ragusa ha riunito in un unico appalto la gestione dell’Hotspot di Pozzallo, dell’ampliamento di contrada Cifali e della struttura di Modica, per un fabbisogno complessivo di 590 posti. L’appalto è stato aggiudicato al RTI Consorzio Hera–Vivere Con, ma il 24 giugno 2025 il TAR di Catania ha annullato l’aggiudicazione e disposto il subentro di Officine Sociali, previa verifica dei requisiti. Dopo la sospensione cautelare della decisione disposta dal Consiglio di Giustizia Amministrativa nel settembre 2025, la gestione è proseguita e, a seguito del recesso di Vivere Con dal raggruppamento, un atto aggiuntivo del 31 ottobre 2025 ha attribuito al solo Consorzio Hera l’esecuzione del servizio. Il contenzioso si è concluso il 27 aprile 2026, quando il Consiglio di Giustizia Amministrativa, con sentenza n. 297/2026, ha respinto l’appello del Ministero dell’Interno e della Prefettura, confermando l’annullamento dell’aggiudicazione e il subentro di Officine Sociali, subordinato alla verifica del possesso dei requisiti.

Eventi critici
Nel corso del 2024 non risultano eventi critici all’interno del CTRA di Modica. Nell’intero anno la struttura ha ospitato appena 42 richiedenti asilo, tutti rilasciati a seguito della mancata convalida del trattenimento da parte del Tribunale di Catania, rimanendo dunque vuota per gran parte del periodo. L’utilizzo è rimasto estremamente limitato anche nel 2025: gli ingressi sono stati appena 6 e, anche in questo caso, tutti i provvedimenti di trattenimento non sono stati convalidati dall’autorità giudiziaria. Alla fine dell’anno non risultava alcuna persona presente nel centro.

I principali indicatori relativi al funzionamento del Ctra di Ragusa - Modica

Nel triennio 2023-2025 presso il CTRA di Ragusa-Modica sono state trattenute complessivamente 70 persone, tutte richiedenti asilo il cui provvedimento di trattenimento non è stato convalidato dal Tribunale di Catania, competente per territorio. Il tempo medio di permanenza nel centro non è noto poiché, a differenza di quanto avviene per i CPR, il Ministero non ne rileva sistematicamente la durata. Tuttavia, poiché in tutti i casi il trattenimento è cessato per mancata convalida, è ragionevole presumere che la permanenza non abbia superato le 96 ore previste dalla legge per il completamento della procedura di convalida.

I costi di gestione
Nell’intero 2024 la struttura ha ospitato appena 42 richiedenti asilo, tutti rilasciati a seguito della mancata convalida del trattenimento da parte del Tribunale di Catania, rimanendo dunque vuota per gran parte del periodo. L’utilizzo è rimasto estremamente limitato anche nel 2025: gli ingressi sono stati appena 6 e, anche in questo caso, tutti i provvedimenti di trattenimento non sono stati convalidati dall’autorità giudiziaria. La prefettura non ha rilasciato dati di dettaglio sul costo di gestione (all’infuori della manutenzione ordinaria) per la gestione congiunta della struttura con quella hotspot di Pozzallo e di contrada Cifali. Si è di conseguenza proceduto a una stima in base a ingressi, procapite prodie e permanenza media.

Ente gestore attuale

Vivere Con Coop Sociale in Ati con Consorzio Hera

Data stipula convenzione:

24.12.2024

Data scadenza convenzione:

29.12.2026

Data scadenza proroga:

Capienza ufficiale:

83 posti

Procedura:

procedura aperta

CIG o Accordo quadro:

B1F7976BC7

I dati relativi al CTRA di Ragusa

2023

Costi

I costi di gestione e manutenzione del Ctra di Ragusa

importo pro capite prodie:

€ 28,41
costi manutenzione straordinaria
 
€ 1.654.286,00

Ingressi

Numero di persone in ingresso nel Ctra di Ragusa per anno, nazionalità e tipologia

 
Tunisia
 
Afganistan
 
Albania
 
Algeria
 
Angola
 
Arabia Saudita
 
Argentina
 
Armenia
 
Australia
 
Altri
Ingressi
 
 22 
Ingressi dal carcere
 
 0 
Totale richiedenti asilo trattenuti
 
 22 
Richiedenti asilo in ingresso
 
 22 

Il dato sugli ingressi dal carcere si riferisce ai cittadini stranieri che hanno fatto ingresso nel centro provenendo direttamente da un istituto di pena. Il dato sul totale dei richiedenti asilo trattenuti si riferisce a tutti i cittadini stranieri trattenuti nel centro che hanno presentato una domanda d’asilo, anche dopo aver ricevuto un provvedimento di allontanamento. Il dato sui richiedenti asilo in ingresso si riferisce solo ai richiedenti asilo che hanno fatto ingresso nel centro senza ancora aver ricevuto un provvedimento di allontanamento.

Uscite

Numero di persone in uscita dal Ctra di Ragusa per anno, nazionalità e motivo

 
Tunisia
 
Afganistan
 
Albania
 
Algeria
 
Angola
 
Arabia Saudita
 
Argentina
 
Armenia
 
Australia
 
Altri
Mancate convalide o proroghe
 
 22 
Allontanamento non autorizzato (fuga)
 
 0 
Decorrenza termini
 
 0 
Totale rimpatriati
 
 0 

Il dato sulle mancate convalide o proroghe si riferisce alle persone dimesse dal centro a seguito di un provvedimento dell’autorità giudiziaria. Il dato sugli allontanamenti non autorizzati si riferisce al totale delle persone scappate dal centro. Il dato sulla decorrenza dei termini si riferisce al numero di persone dimesse a causa del raggiungimento del termine massimo di trattenimento. Il dato sul totale dei rimpatri, si riferisce al numero di persone dimesse dal centro in esecuzione di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale.

Rimpatri

Numero di persone rimpatriate dal Ctra di Ragusa per anno, nazionalità e modalità esecutiva del rimpatrio

Totale rimpatriati
 0 
con charter
 0 
con scorta
 0 
senza scorta
 0 

Il dato sul totale dei rimpatri si riferisce al numero di persone dimesse dal centro in esecuzione di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale. Gli altri grafici illustrano il numero di persone dimesse dal centro in esecuzione di un rimpatrio forzato eseguito con apposito volo charter noleggiato dal Ministero dell’Interno; tramite un mezzo di trasporto di linea ma in presenza di personale di pubblica sicurezza incaricato di scortare fino a destinazione lo straniero; in assenza di scorta internazionale.

Costi

I costi di gestione e manutenzione del Ctra di Ragusa

importo pro capite prodie:

€ 28,55
costi manutenzione ordinaria
 
€ 18.000,00
costi maturati da ente appaltante per gestione centro
 
€ 115.709,55

Ingressi

Numero di persone in ingresso nel Ctra di Ragusa per anno, nazionalità e tipologia

 
Bangladesh
 
Egitto
 
Tunisia
 
Nigeria
 
Albania
 
Algeria
 
Zimbawe
 
Arabia Saudita
 
Argentina
 
Altri
Ingressi
 
 42 
Ingressi dal carcere
 
 0 
Totale richiedenti asilo trattenuti
 
 42 
Richiedenti asilo in ingresso
 
 42 

Il dato sugli ingressi dal carcere si riferisce ai cittadini stranieri che hanno fatto ingresso nel centro provenendo direttamente da un istituto di pena. Il dato sul totale dei richiedenti asilo trattenuti si riferisce a tutti i cittadini stranieri trattenuti nel centro che hanno presentato una domanda d’asilo, anche dopo aver ricevuto un provvedimento di allontanamento. Il dato sui richiedenti asilo in ingresso si riferisce solo ai richiedenti asilo che hanno fatto ingresso nel centro senza ancora aver ricevuto un provvedimento di allontanamento.

Uscite

Numero di persone in uscita dal Ctra di Ragusa per anno, nazionalità e motivo

 
Bangladesh
 
Egitto
 
Tunisia
 
Nigeria
 
Albania
 
Algeria
 
Zimbawe
 
Arabia Saudita
 
Argentina
 
Altri
Mancate convalide o proroghe
 
 42 
Allontanamento non autorizzato (fuga)
 
 0 
Decorrenza termini
 
 0 
Totale rimpatriati
 
 0 

Il dato sulle mancate convalide o proroghe si riferisce alle persone dimesse dal centro a seguito di un provvedimento dell’autorità giudiziaria. Il dato sugli allontanamenti non autorizzati si riferisce al totale delle persone scappate dal centro. Il dato sulla decorrenza dei termini si riferisce al numero di persone dimesse a causa del raggiungimento del termine massimo di trattenimento. Il dato sul totale dei rimpatri, si riferisce al numero di persone dimesse dal centro in esecuzione di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale.

Rimpatri

Numero di persone rimpatriate dal Ctra di Ragusa per anno, nazionalità e modalità esecutiva del rimpatrio

Totale rimpatriati
 0 
con charter
 0 
con scorta
 0 
senza scorta
 0 

Il dato sul totale dei rimpatri si riferisce al numero di persone dimesse dal centro in esecuzione di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale. Gli altri grafici illustrano il numero di persone dimesse dal centro in esecuzione di un rimpatrio forzato eseguito con apposito volo charter noleggiato dal Ministero dell’Interno; tramite un mezzo di trasporto di linea ma in presenza di personale di pubblica sicurezza incaricato di scortare fino a destinazione lo straniero; in assenza di scorta internazionale.

Costi

I costi di gestione e manutenzione del Ctra di Ragusa

importo pro capite prodie:

€ 22,12
costi manutenzione ordinaria
 
€ 163,48
costi maturati da ente appaltante per gestione centro
 
€ 437,98

Ingressi

Numero di persone in ingresso nel Ctra di Ragusa per anno, nazionalità e tipologia

 
Egitto
 
Bangladesh
 
Marocco
 
Zimbawe
 
Albania
 
Algeria
 
Angola
 
Arabia Saudita
 
Argentina
 
Altri
Ingressi
 
 6 
Ingressi dal carcere
 
 0 
Totale richiedenti asilo trattenuti
 
 6 
Richiedenti asilo in ingresso
 
 6 

Il dato sugli ingressi dal carcere si riferisce ai cittadini stranieri che hanno fatto ingresso nel centro provenendo direttamente da un istituto di pena. Il dato sul totale dei richiedenti asilo trattenuti si riferisce a tutti i cittadini stranieri trattenuti nel centro che hanno presentato una domanda d’asilo, anche dopo aver ricevuto un provvedimento di allontanamento. Il dato sui richiedenti asilo in ingresso si riferisce solo ai richiedenti asilo che hanno fatto ingresso nel centro senza ancora aver ricevuto un provvedimento di allontanamento.

Uscite

Numero di persone in uscita dal Ctra di Ragusa per anno, nazionalità e motivo

 
Egitto
 
Bangladesh
 
Marocco
 
Zimbawe
 
Albania
 
Algeria
 
Angola
 
Arabia Saudita
 
Argentina
 
Altri
Mancate convalide o proroghe
 
 6 
Allontanamento non autorizzato (fuga)
 
 0 
Decorrenza termini
 
 0 
Totale rimpatriati
 
 0 

Il dato sulle mancate convalide o proroghe si riferisce alle persone dimesse dal centro a seguito di un provvedimento dell’autorità giudiziaria. Il dato sugli allontanamenti non autorizzati si riferisce al totale delle persone scappate dal centro. Il dato sulla decorrenza dei termini si riferisce al numero di persone dimesse a causa del raggiungimento del termine massimo di trattenimento. Il dato sul totale dei rimpatri, si riferisce al numero di persone dimesse dal centro in esecuzione di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale.

Rimpatri

Numero di persone rimpatriate dal Ctra di Ragusa per anno, nazionalità e modalità esecutiva del rimpatrio

Totale rimpatriati
 0 
con charter
 0 
con scorta
 0 
senza scorta
 0 

Il dato sul totale dei rimpatri si riferisce al numero di persone dimesse dal centro in esecuzione di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale. Gli altri grafici illustrano il numero di persone dimesse dal centro in esecuzione di un rimpatrio forzato eseguito con apposito volo charter noleggiato dal Ministero dell’Interno; tramite un mezzo di trasporto di linea ma in presenza di personale di pubblica sicurezza incaricato di scortare fino a destinazione lo straniero; in assenza di scorta internazionale.

altre risorse

Contributi e pubblicazioni

2023

Svuotato dagli immigrati che ospitava il nuovo centro di trattenimento per rifugiati richiedenti asilo a Pozzallo

Corriere di Ragusa

visualizza
2023

Migranti, il centro per i “rimpatri veloci” è vuoto

Il Fatto Quotidiano

visualizza
2023

Centro per il trattenimento di richiedenti asilo/Hotspot presso Area Ex Consorzio ASI di Modica

Tavolo asilo e immigrazione

visualizza
2023

A Modica il primo centro di trattenimento per richiedenti asilo

Corriere di Ragusa

visualizza
2023

Monitoraggio ASGI e Spazi Circolari a Pozzallo

ASGI

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2023

A Pozzallo il primo centro per i rimpatri veloci dei richiedenti asilo

Rai News

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il progetto Trattenuti

A cosa servono e quanto costano i centri di detenzione per stranieri?

Trattenuti è il nome con cui nel gergo burocratico vengono definite le persone che fanno ingresso in un centro di detenzione amministrativa per stranieri. Nate nel 1998 con la denominazione di Centri di permanenza temporanea e assistenza, tali strutture detentive sono state ufficialmente deputate a trattenere gli stranieri destinatari di un provvedimento di allontanamento in attesa della sua esecuzione. Oltre ad aver mutato svariate volte denominazione, nel corso degli anni le strutture detentive per stranieri hanno acquisito ulteriori funzioni. In particolare esse sono oggi utilizzate anche per il trattenimento di alcune specifiche categorie di richiedenti asilo.

Nato da una collaborazione tra ActionAid Italia e il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Bari, il progetto Trattenuti raccoglie dati e informazioni sul funzionamento e l’evoluzione del sistema detentivo per stranieri con l’obiettivo di gettare luce sull’efficacia e i costi materiali e umani di uno degli strumenti più controversi e meno trasparenti delle politiche migratorie italiane. Data la carenza di dati ufficiali, esso rappresenta la più ricca e accurata fonte di dati sui centri di detenzione per stranieri in Italia.

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Continueremo ad aggiornarvi

Tutti i dati pubblicati sulla piattaforma Trattenuti sono stati raccolti tramite richieste di accesso civico generalizzato indirizzate al Ministero dell’Interno, al Ministero della Difesa, alle Prefetture e alle Questure competenti per territorio. I dati quantitativi sui costi e il funzionamento dei centri di detenzione sono aggiornati al 31 dicembre 2025.

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